Cicciolina protagonista al funerale di Torre Regina dopo il “caso Mele”: «Vorrei fare politica per far tornare il sorriso alla gente: abolire legge Merlin e senatori a vita»

cicciolina torre reggina 1Ce l’ha fatta, dopo le polemiche dello scorso anno, Cicciolina a visitare il Salento e a essere protagonista anche qui, indossando i panni della moriente regina Giovanna, a Torre Regina per il tradizionale “funerale” che segna la fine degli spettacoli nella nota location brindisina. Si è divertita, ha mangiato e bevuto stupendamente – dice – l’ex pornoattrice nel profondo Sud d’Italia, quello stesso Sud che dopo l’estate 2013 l’aveva in qualche modo ripudiata a causa del perbenismo del sindaco di Carovigno Mimmo Mele, secondo il quale la presenza di Ilona Staller nella sua città, dov’era stata invitata per una manifestazione di beneficenza in un primo momento patrocinata dal Comune, avrebbe nociuto all’immagine e alla rispettabilità del territorio. Una teoria che all’ex parlamentare, che è anche tornata a fare politica, non è andata a genio anche e forse soprattutto per via dei trascorsi di Mele, protagonista nel luglio 2007 della notte a base di escort “coca” all’Hotel Flora di Roma. Oltre alla “guest star” Ilona, sabato scorso c’era anche Leone di Lernia a Torre Regina Giovanna, per la gioia dei circa 5mila spettatori delle “esequie” più attese dell’anno.

cicciolina torre regginaQuell’invito a Carovigno, che aveva poi dovuto disertare a causa anche di alcune presunte minacce di morte ricevute mentre, alla guida della sua auto, tornava a casa a Roma, Cicciolina se lo ricorda ancora molto bene.

«Mi sono lasciata tutto alle spalle e mi sono divertita insieme a tutta la gente che era sotto il palco a cantare le mie canzoni – ha dichiarato – mi sono innamorata di questi posti, ho gustato vini fantastici, mangiato benissimo e la gente qui è simpaticissima e cordiale: il mio manager, Claudio Melissano, mi ha portato in giro per Brindisi e ora stiamo progettando di fare altre serate qui nei prossimi mesi e proseguire con un tour nel sud Italia»

Non tutti lo ricordano, ma Ilona Staller, ai suoi tempi d’oro, è stata anche parlamentare con l’altra attrice porno-simbolo di quei ruggenti anni ’80, Moana Pozzi, nelle fila del Partito dell’Amore . Alla domanda: «Tornerebbe in Parlamento?», l’ex Cicciolina ha risposto così: «Tornerei in politica solo per far ridare il sorriso agli italiani che, in questo momento storico particolare, non hanno un lavoro o l’hanno perso: il mio era un partito pacifista, fondato sull’amore, un partito che oggi servirebbe viste le numerose guerre che ci sono in giro per il mondo. Il mio appello lo voglio rivolgere a Papa Francesco, lui ora come non mai dovrebbe inneggiare al pacifismo».

Sulle sue proposte politiche, approdate in Parlamento anche di recente, Ilona ne ricorda soprattutto una: «Ho proposto un paio di anni fa di abrogare la Legge Merlin, perché è giusto che le prostitute che percepiscono redditi siano soggette a tassazione, come tutti i lavoratori».

E poi ancora: «Sono favorevole alla tassazione ecologica, sono contro la vivisezione sugli animali e, anche se il mio partito D.N.A. (Democrazia, Natura, Amore, Ndr) oggi non esiste più, invito i giovani a proseguire le battaglie ecologiste e pacifiste che in passato ho fatto anche con il leader dei Radicali Marco Pannella».

Un altro suo pallino è l’abolizione dei senatori a vita, che considera figure inutili e inutilmente costose per lo Stato: a loro – secondo Ilona – dovrebbe restare il titolo onorifico, niente più, a partire dall’indennità. Niente male, detto da un’ex onorevole che ancora oggi per quell’unica legislatura trascorsa decenni fa a Montecitorio percepisce il vitalizio (circa 3mila euro al mese) più ambito dagli ex.

Alfredo Carbone

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