Iaia (FdI): “A Francavilla si investa di più sulla sicurezza nelle scuole. Ecco cosa non va”

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Si riceve e pubblica:

Dal 29 settembre parte una settimana dedicata alla sicurezza nelle scuole e l’occasione è utile per aprire una riflessione sulla situazione dei plessi nel Comune di Francavilla Fontana. La corretta, precisa e puntuale manutenzione delle sedi scolastiche non deve rappresentare una voce di spesa per l’amministrazione comunale, bensì un investimento per il futuro. Se così è, senza timore di smentita, con l’avvio del nuovo anno scolastico è doveroso pianificare ed intervenire con immediatezza per rimuovere situazioni intollerabili. In molte aule di diverse scuole si fa lezione, di mattina, con le lampade accese, atteso il perenne malfunzionamento delle tapparelle, lasciate costantemente abbassate; i banchi vengono sistemati lontano dalle finestre, che risultano essere rotte ed a rischio cedimento, con i conseguenti pericoli sia per gli studenti e sia per il personale. Quale sembra essere, invece, la priorità dell’amministrazione comunale?

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Quella di concedere, senza alcun regolamento rigoroso, la disponibilità delle pubbliche strutture di pertinenza delle scuole, ad esempio le palestre, a non meglio accreditate associazioni, che tengono lezioni e corsi conseguendo anche lucro. Manca il controllo sull’igiene degli ambienti e la doverosa attenzione per la salute. Non è possibile continuare ad ignorare le esigenze e le legittime aspettative dei veri e reali fruitori delle scuole, dedicandosi unicamente a forme libere di concessione di spazi nelle sedi scolastiche, senza alcuna finalità sociale e senza che ciò possa comportare dei miglioramenti degli standard qualitativi. Si denuncia quindi l’assenza del controllo costante igienico – sanitario, considerato lo strano uso promiscuo di palestre e spogliatoi pubblici di giorno frequentati da studenti, fuori dalle ore di lezione non è invece dato saperlo. La priorità deve essere, senza inventarsi alibi tra le pieghe del bilancio, la completa sistemazione degli ambienti dedicati alla vita scolastica di alunni, personale docente e non docente. L’uso “esterno” del patrimonio strutturale comunale va invece regolamentato in maniera rigorosa e concertata, avendo bene in mente esclusivamente le ricadute sociali, scongiurando lo scopo di lucro di alcuni soggetti interessati e garantendo in maniera reale la sicurezza e l’igiene degli ambienti, nonché la salute pubblica. È intenzione di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale di Francavilla Fontana investire con urgenza del problema l’amministrazione. In difetto una delegazione del Partito chiederà di eseguire una visita degli istituti al fine di mettere in rilievo ogni criticità. Altro punto di riferimento della città di Francavilla Fontana è certamente l’Istituto Tecnico Industriale “E. Fermi”, sempre più la cenerentola tra le scuole della provincia ed anche oltre, non di certo per propri demeriti. L’odierna collocazione dell’istituto industriale è assolutamente inadeguata, trovandosi in un edificio destinato a civili abitazioni, non in grado di sopportare i carichi accidentali tipici di una struttura scolastica e sguarnito di laboratori ed aule idonei allo specifico svolgimento delle tipiche attività didattiche. Dopo il gioco al rimbalzo di responsabilità degli ultimi anni tra le precedenti amministrazioni comunali e provinciali (ma tutto sommato le persone sono sempre le stesse, cambiano solo i vessilli e gli assetti elettorali), mi sarei aspettato che alla vigilia della competizione elettorale provinciale di casta ci fosse stata una presa di posizione sul problema da parte degli interessati. Invece nulla: si sta solo pensando a come proseguire, senza vincoli di mandato popolare, la gestione delle funzioni provinciali che, come tutte le cose incerte in Italia, sono destinate a rimanere in vita a lungo. Mi chiedo se il Sindaco di Francavilla Fontana, destinato ad essere il futuro “Presidente della Provincia che c’è anche se si fa finta che non ci sia”, si stia chiedendo quanto costeranno, qualora dovessero mai partire, gli espropri per i suoli sulla via per Brindisi, futura sede dell’Istituto Industriale. Mi chiedo se il Sindaco di Francavilla Fontana, destinato ad essere il futuro “Presidente della Provincia che c’è anche se si fa finta che non ci sia”, sia al corrente che quei suoli, ai fini espropriativi, non vanno considerati agricoli ma edificatori, con una enorme differenza di costi. Dunque chiedo io al Sindaco di Francavilla Fontana, destinato ad essere il futuro “Presidente della Provincia che c’è anche se si fa finta che non ci sia”, quali siano i costi per la rimozione dell’ormai tristemente famoso traliccio in zona C6, di proprietà comunale, onde utilizzare senza esitazioni quell’area per edificare la sede adeguata dell’istituto industriale. Posto che quel traliccio andava rimosso, come per legge, a spese dei lottizzanti (e qui ci sono responsabilità delle amministrazioni di decenni fa), chiedo se la futura amministrazione provinciale abbia il coraggio e la lungimiranza di favorire la definitiva soluzione di una questione che non riguarda solo l’Istituto “E. Fermi”, ma il futuro del nostro territorio e dei giovani di Francavilla Fontana e del brindisino. Altra soluzione alternativa rinverrebbe da un’ulteriore suolo di proprietà comunale esistente lungo la via per Ostuni, nelle immediate vicinanze delle svincolo della superstrada Brindisi – Taranto. L’area, che ben poteva essere utilizzata come sede del Palazzetto delle Sport, evitando così lo scempio che si sta perpetrando, può rappresentare una sistemazione dell’istituto industriale, con possibilità di espropriare terreni residuali circostanti, per circa un ettaro, a prezzi tabellari di zona agricola, con ampi vantaggi in termini di logistica e viabilità. In definitiva è necessario, per programmare il futuro, elevare il livello della sfida e del confronto. Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale è sempre disponibile a discutere sulle questioni serie, con il proprio bagaglio politico di centrodestra e sempre che altrove si decidesse di non parlare solo di feste, che tanto mi ricordano la teoria borbonica secondo cui al popolo basta assicurare farina, festa e forca”.

Michele Iaia Coordinatore Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale Francavilla Fontana

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