Francavilla, un encomio solenne per 4 vigili dopo l’operazione antidroga, ma l’opinione pubblica si divide: giusto o esagerato?

Da sinistra: il maresciallo Angelo Roma, il vicecomandante Luigi Salerno Mele e il tenente  Luana Casalini. Il primo e la terza tra i destinatari dell'encomio solenne conferito dalla giunta dietro iniziativa del comandante Antonio Cito
Da sinistra: il maresciallo Angelo Roma, il vicecomandante Luigi Salerno Mele e il tenente Luana Casalini. Il primo e la terza tra i destinatari dell’encomio solenne conferito dalla giunta dietro iniziativa del comandante Antonio Cito

di Eliseo Zanzarelli

Un encomio solenne per quattro vigili urbani di Francavilla che d’ora in poi avranno il privilegio di portare sulla divisa un nastrino al merito, di colore verde con strisce verticali rosse, a seguito dell’operazione antidroga condotta con profitto gli scorsi 12 e 13 agosto in villa comunale e che ha condotto all’arresto del 46enne Leonardo Tursi. L’opinione pubblica però si divide: operazione straordinaria, giusto riconoscerlo agli agenti, per alcuni; operazione che dovrebbe essere all’ordine del giorno, esagerata l’iniziativa, per altri.

I destinatari del riconoscimento, suggerito dal comandante Antonio Cito e accolto dall’amministrazione comunale, che ha deliberato all’unanimità, sono: il tenente Luana Casalini, il maresciallo maggiore Angelo Roma, il maresciallo capo Francesco Paciullo e l’agente specializzato Cosimo Massimo Corvino. All’operazione ha partecipato anche l’agente specializzato Giuseppe Di Geronimo, che è menzionato nelle premesse della deliberazione di giunta, ma non nel deliberato. Da ricordare che Di Geronimo, insieme con il collega Cristofaro Capobianco, è sotto indagine per una presunta tangente chiesta al titolare di una concessionaria d’auto della Città degli Imperiali.

I fatti risalgono, come detto, alla scorsa estate, quando gli agenti di polizia municipale Paciullo e Corvino hanno perquisito prima un minorenne, trovandogli addosso della marijuana, e hanno poi identificato – in corrispondenza di un’entrata secondaria dei giardini pubblici Tursi, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine.

A quel punto sono stati interessati della questione anche il tenente Casalini, il maresciallo Roma e l’agente Di Geronimo. A seguito di perquisizione, addosso a Tursi sono stati trovati altri quantitativi di stupefacente e banconote di piccolo taglio. A casa sua, inoltre, una piccola piantagione di marijuana, altre somme di denaro e materiale utile a dosaggio, confezionamento e spaccio. Inevitabile l’arresto e l’accompagnamento nel carcere di Brindisi.

Il comandante dei vigili Antonio Cito, foto: Giovanni Di Noi
Il comandante dei vigili Antonio Cito, foto: Giovanni Di Noi

Un’operazione inconsueta, quella della polizia locale, cominciata – si legge nella delibera – alle 19 del 12 agosto e terminata alle 12,30 del giorno successivo.

Questi i fatti di allora, oggi invece ecco la riconoscenza nei confronti di quattro dei cinque vili che hanno preso parte al blitz agostano.

Fin qui, dunque, antefatto e delibera dell’amministrazione, dinanzi alla quale ultima però qualcuno storce il naso: se gli encomi solenni in genere si conferiscono in casi eccezionali, cos’avrebbe di eccezionale un “semplice”, per quanto straordinario in quanto non effettuato ogni giorno, servizio antidroga?

E ancora: siccome le forze dell’ordine, in particolare i carabinieri, sono quotidianamente operativi nell’antidroga, per ogni risultato ottenuto dovrebbero ricevere un encomio?

Al di là dei punti di vista, alcuni dei quali senza dubbio favorevoli e in linea con la decisione dell’amministrazione guidata dal sindaco Maurizio Bruno, c’è da sottolineare che, peraltro anche di recente, la polizia municipale francavillese è stata impegnata in attività investigative persino più complesse rispetto a quella in questione e ufficialmente riconosciuta. Attività delicate e “contro” che hanno suscitato clamore e quasi unanime apprezzamento. Una su tutte, a titolo di esempio: quella che, durata diversi anni, ha portato a scoperchiare il vaso di Pandora degli abusi edilizi sui terreni agricoli, con infaticabili e ancora attivi protagonisti tanto il maresciallo Roma, tanto il tenente Casalini.

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