Presentazione del libro “Testimoni di giustizia” e inaugurazione della sede sociale per l’associazione Antiracket e antimafia: «Fatti, non parole»

paolo de chiara testimoni di giustiziaSi riceve e pubblica:

Una giornata dedicata a chi ha creduto e crede nella giustizia, affinché abbia il sostegno di una società sana e dello Stato, è questo il senso dell’iniziativa promossa dal coordinamento dell’ Associazione Antiracket-Antimanfia, parleremo dei testimoni di Giustizia di uomini e donne che hanno scelto da che parte stare denunciando le mafie, afferma Paride Margheriti Presidente, lo faremo alle 11 nell’aula magna Paolo Borsellino con gli studenti dell’ITIS “Giorgi” che incontreranno Paolo De chiara l’autore del libro “Testimoni di Giustizia”, la giornata proseguirà alle 17:30 a Torre Santa Susanna con l’inaugurazione di una nuova sede dell’associazione nel Brindisino e con un convegno presso il teatro comunale di Torre Santa Susanna, sul tema “Puglia terra di mafia? Il ruolo dei testimoni di Giustizia” cui interverranno: il Presidente della Provincia di Brindisi Maurizio Bruno, il Sindaco Di Torre S.S. Costantino Galasso, la Preside dell’Itis Giorgi Maria Lucia Sardelli, l’avvocato Pasquale Fistetti, Il Prefetto di Brindisi Nicola Prete, il senatore Salvatore Tomaselli commissione parlamentare antimafia e l’autore del libro Paolo de Chiara, modera Lucia Portolano Direttore di Brindisi Oggi, saranno presenti inoltre autorità militari ed il Questore di Brindisi.

Chiudiamo questo primo anno associativo, afferma Paride Margheriti parlando di chi Denuncia, i testimoni di Giustizia hanno scelto la strada della legalità con i fatti, senza abbassare la testa di fronte alla prepotenza delle mafie, la nostra associazione nasce da un’esperienza di denuncia di criminalità organizzata e da qui il senso della nostra attività che non può e non deve prescindere da chi ha il coraggio di ribellarsi ad ogni forma di vessazione mafiosa, un’associazione antiracket è imprescindibile da questi uomini e donne, che devono essere tutelati e seguiti costantemente è impensabile possano avere meno diritti di un collaboratore di giustizia che è un ex mafioso.

Il senso di questa giornata è finalizzato alla conoscenza di realtà raccontate in un libro, ma che rappresentano la nostra realtà territoriale per cui nessun celarsi, bensì un affrontare uno dei problemi più grandi del nostro Salento in cui il consenso sociale della criminalità organizzata purtroppo è presente ed il bassissimo numero di denunce non aiuta, ma nel contempo migliorare le condizioni affinché chi denuncia non diventi eroe, gli eroi muoiono soli, ma la normalità insieme ad una società sana.

Il 12 dicembre è l’inizio di un presidio territoriale che porterà un’associazione giovane a colmare entro gennaio in molti altri centri della provincia con cui ci si incontra già da tempo, un vuoto lungo anni in territori difficili in cui un’antimafia sociale non ha mai attecchito, il fine è quello di rappresentare un punto di riferimento e di interlocuzione tra il cittadino e le forze dell’ordine, ma nel contempo essere presenti costantemente evitando le passerelle entrando nel merito delle questioni facendo informazione, sensibilizzazione ma soprattutto assistenza.

Il Presidente
Paride Margheriti

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