Francavilla, 24mila euro per l’acquisto di software: «Ma Il Consiglio non aveva scelto l’open source?»

castello-imperiali-interno-2Si riceve e pubblica:

Violata la volontà popolare espressa il 19 dicembre 2014.

Gruppo Zero e Officina 72021 (giovani francavillesi tra le cui fila militano esperti del settore informatico), congiuntamente, esprimono forti perplessità sulla determina dirigenziale del 31 dicembre scorso del Settore Servizi Finanziari. Con la predetta determina si è violata palesemente la volontà popolare già espressa il 19 dicembre 2014 (solo pochi giorni prima) attraverso il voto unanime dell’intero Consiglio Comunale a favore della migrazione al Software Libero dell’intero sistema informatico, così come proposto dal consigliere del PRC Emanuele Modugno, con la nostra collaborazione.

Tale determina dirigenziale prevede un impegno di spesa pluriennale pari ad € 23.954,70 (in cinque anni) per l’adozione di non meglio specificati software gestionali.
Ci chiediamo, perché disporre questo impegno di spesa per più anni se solo pochi giorni prima è stata votata una mozione di segno opposto che prevedeva un graduale passaggio all’Open Source (come già avvenuto, ad esempio, nei Comuni di Firenze, Lodi, Modena, Nichelino e Torino), il che rappresenta per Francavilla Fontana, oltre che un ingente risparmio in termini economici, un’avanguardia dal punto dii vista dell’innovazione tecnologica?

Che ruolo ha la politica visto che i dirigenti, in questo paese, ne scavalcano abitualmente le decisioni prese attraverso gli organi istituzionali democraticamente eletti?

Gruppo Zero e Officina 72021

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