Disastro aero in Spagna, ci sarebbe anche un militare di Francavilla tra i feriti

Ci sarebbe anche un militare di Francavilla Fontana tra gli italiani feriti nel disastro aereo avvenuto ieri in Spagna, ad Albacete, e costato la vita a dieci persone: otto francesi e due greci. Quello del francavillese figurerebbe tra i nomi dei 13 feriti: l’unico, tra l’altro, per il quale si sia reso necessario il ricovero in ospedale. I familiari del milite, avvisati dallo Stato Maggiore della Difesa, sarebbero già partiti alla volta della Spagna per sincerarsi delle condizioni di salute del congiunto, sulle quali non si hanno particolari.

Il militare, stando a quanto appreso, si trovava all’interno della base aerea di Las Lanos, dove ha luogo il programma di formazione dei piloti della Nato, quando un F-16 greco si è schiantato al suolo durante la fase di decollo.

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Come riportato da Repubblica, una ricostruzione dettagliata della tragedia è stata fatta all’agenzia Ansa dal tenente di vascello Fabio Buganè, 40 anni, romano, che dal suo aereo ha assistito in diretta all’incidente: “Avevo lasciato il parcheggio alle 15.14 ed ero in fase di rullaggio con il mio aereo: un minuto dopo, alle 15.15, l’inferno – ha detto Buganè all’Ansa – . Quando è arrivato il mio turno ho lasciato il parcheggio e cominciato il rullaggio, per andare sulla pista e decollare. Un minuto dopo, sulla mia sinistra, ho visto lo schianto. Il caccia F16 – ricostruisce il pilota – immediatamente dopo il decollo, ad appena un centinaio di metri da terra, ha virato in maniera accentuata verso il suolo, fuori controllo, piombando nel parcheggio. Qui, nel piazzale, c’erano molti altri velivoli: alcuni erano già decollati, ma diversi altri stavano rullando ed altri ancora erano fermi in attesa del loro turno di decollo. E’ stato tutto molto veloce e violento – racconta Buganè – . Naturalmente non so cosa sia successo, anche se personalmente propendo per un problema del velivolo. Tutti i piloti che partecipano a questo tipo di attività sono molto esperti ed anche l’ipotesi di un malore mi sembra remota, considerato che ogni equipaggio è sottoposto a visite mediche scrupolose e che quell’aereo è dotato di doppi comandi, a bordo sono in due”.

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