Francavilla, Curto a muso duro: «Sindaco e amministrazione spieghino la questione immobili comunali e dicano chi sono i parenti favoriti dall’opposizione»

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Si riceve e pubblica questa interrogazione con richiesta di risposta scritta indirizzata dal consigliere comunale di Progetto per l’Italia Euprepio Curto alla presidente del Consiglio comunale di Francavilla, Maria Passsaro, e al sindaco Maurizio Bruno:

Premesso che:

Euprepio Curto, consigliere comunale Progetto per l'Italia
Euprepio Curto, consigliere comunale Progetto per l’Italia

– l’inaugurazione della sede dell’Associazione nazionale della Polizia di Stato rischia di essere ricordata solo per le polemiche che l’hanno preceduta, accompagnata e seguita, a causa dell’atteggiamento arrogante e provocatorio tenuto da chi, lungi dal fornire risposte pertinenti e puntuali circa la legittimità dell’assegnazione, ancora una volta non ha perso l’occasione per svillaneggiare l’opposizione, ivi compresa quella che sulla vicenda si era astenuta da qualsiasi commento al riguardo;

– fermo restando quanto si dirà appresso, appare comunque doveroso e opportuno che l’A.C. faccia pervenire a tutti i consiglieri comunali, nel più breve tempo possibile, una relazione dettagliata su quanto avvenuto, e, più in generale, sulla situazione giuridica e gestionale in cui versano gli immobili di proprietà comunale;

– ancor di più, hanno suscitato clamore e indignazione le gravissime espressioni usate dal sindaco, a parere del quale non sarebbe agevole avere cognizione precisa degli immobili comunali in quanto ci sarebbero dipendenti che sono “figli e parenti di coloro che hanno amministrato prima, i quali non ci danno le carte”;

– tale tesi si appalesa per la sua temerarietà, se sol si considerano tutti gli strumenti che un sindaco può utilizzare (ancorché per sua esclusiva incompetenza non ne ignori l’esistenza!) per ottenere notizie e documenti utili al corretto esercizio dell’azione amministrativa, ivi compresi quelli sanzionatori sotto l’aspetto disciplinare eventualmente a carico dei dipendenti.

Tutto ciò premesso e considerato, l’interrogante chiede di conoscere:

a) in quali circostanze, occasioni, e da chi, è stato impedito al sindaco di avere le “carte”;
b) quali siano i provvedimenti che consequenzialmente l’A.C. ha adottato, e, ove ciò non sia avvenuto, quali ne siano state le motivazioni;
c) nel caso di accertata infondatezza delle citate affermazioni, quali siano le decisioni istituzionali che il capo dell’Amministrazione riterrà di assumere in conseguenza del grave vulnus consumato ai danni dell’Ente pubblico.

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