Francavilla, assolta la 74enne accusata di essere una falsa cieca: non ci vede davvero

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All’epoca della denuncia, era l’ottobre del 2012, la storia dell’aziana truffatrice di Francavilla Fontana fece parecchio scalpore. Le foto scattate di soppiatto dalle forze dell’ordine che la ritraevano per strada o nei negozi, a spasso con le buste della spesa o alla cassa intenta a contare gli spiccioli, campeggiarono su tutti gli organi d’informazione locale, con gli inevitabili titoli del caso: “Finta cieca incassa per 14 anni assegni per 152mila, denunciata”. E cose così. Oggi, a distanza di quasi tre anni da quella vicenda si scopre che la pensionata – almeno secondo i giudici di primo grado – cieca lo era per davvero: e quegli assegni a lei versati per la sua invalidità, erano più che legittimi.

Il Tribunale di Brindisi ha infatti assolto la 74enne di Francavilla perché “il fatto non sussiste”. Merito del suo legale che nel corso del dibattimento è riuscita a far emergere, con tanto di perizie mediche, come la sua assistita non solo fosse a tutti gli effetti una non vedente, ma anche come la sua retinopatia fosse in costante peggioramento. Ma allora com’era possibile che, così come testimoniato da video e foto raccolti in 6 mesi di indagine, la donna fosse in grado di camminare per strada e compiere altri gesti di vita quotidiana, senza il benché minimo ausilio? Merito di un certo sesto senso che, stando a quanto scoperto da diversi studi compiuti negli States, i non vedenti riuscirebbero ad affinare e potenziare nel corso della vita, tale da permettere loro di memorizzare percorsi e movimenti, fino a poterli compiere in totale autonomia.

Insomma, gli investigatori non avevano preso del tutto un abbaglio. La loro inchiesta fu più che legittima e motivata: non erano però al passo con le nuove scoperte delle comunità scientifica. Una mancanza che ora rischia di costare allo stato un pesante risarcimento che il legale dell’imputata sarebbe fermamente intenzionato a pretendere. E con questo la restituzione di tutte le indennitò non maturate in questi 2 anni e mezzo di processo.

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