Addio Pierino D’Angela, pioniere del cinema a Francavilla: la città perde un altro pezzo di storia

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A sinistra l'ex cinema "Schiavone". A destra l'ex cinema "Olimpia"
A destra l’ex cinema “Schiavone”. A sinistra l’ex cinema “Olimpia”

Francavilla perde un altro pezzo della sua storia. Lui che di storie alla sua gente ne ha mostrate tante, proiettandole su enorme schermo bianco, nel cuore della sua città. Pierino D’Angela, il pioniere del cinema a Francavilla Fontana, se n’è andato quest’oggi. Lasciando però a chi resta un’eredità incancellabile, una memoria registrata nelle centinaia di pellicole sbobinate davanti a migliaia di spettatori, nelle sue sale. La prima, il celebre “Cinema Schiavone”, lo inaugurò più di mezzo secolo fa in corso Umberto, a pochi passi dall’omonima piazza. Uno storico palazzo che D’Angela aveva ripensato e diviso in tre piani: platea, galleria e più in alto di tutti, la cosiddetta “piccionaia”.

Lì i biglietti costavano meno: così anche i meno abbienti, di tanto in tanto, potevano permettersi di sognare con gli occhi rapiti dai film di allora, quelli in bianco e nero, quelli che da oltre Oceano giungevano qui, in quest’angolo di Salento. Poi fu la volta del cinema “Olimpia”, aperto a poche decine di metri di distanza, dove ora sorgono abitazioni e uffici. Lì, un tempo, Pierino D’Angela proiettava i suoi film, pre vedere i quali giungevano da ogni comune vicino: Oria, Villa Castelli, anche Grottaglie. Il senatore Pietro Iurlaro ha voluto ricordarlo così, senza cariche e senza colori, da semplice francavillese, con la testa a quei giorni spensierati, quando Pierino D’Angela faceva sognare gli spettatori di ogni età:

“C’è stato un tempo lontano che mi vedeva ragazzino per le strade di Francavilla dove, tra giochi da marciapiede e dispetti alle ragazzine, i giovani della mia età potevano sognare le grandi metropoli e le avventure nello spazio grazie all’impegno e alla sensibilità di Pierino d’Angela, storico proprietario dei cinema Schiavone e Olimpia della Città degli Imperiali e tra i primi, quindi, a veicolare la cultura del grande schermo nel territorio. La scomparsa di Piero è la scomparsa di uno degli ultimi grandi gentiluomini di Francavilla, cui tanti vecchietti come me sono ancora legati con il cuore e con i ricordi. Alla famiglia D’Angela, quindi, il mio cordoglio e il sincero abbraccio di un ex ragazzetto di provincia che tanto deve, come tutta la comunità, a uno dei suoi più degni rappresentanti”.

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