Festa di San Francesco senza palco (e concerto) ad Oria: era pericoloso. Ecco come sono andate le cose

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palco festa san francesco oria

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Una festa insolita, quella in onore di San Francesco di Paola, andata in scena soltanto in parte sabato scorso ad Oria: senza palco, il tradizionale concerto – quest’anno era impegnato il gruppo folk “Historìa Salenti” – non si è più tenuto. Vano ogni tentativo da parte degli organizzatori di rimediare all’ultimo momento: non c’erano autorizzazioni e la struttura fatta montare non rispettava i canoni di sicurezza richiesti. Ad ammetterlo, dopo il sopralluogo della polizia locale, lo stesso titolare dell’impresa CP Allestimenti, Carlo Patissimo, il quale nella tarda serata si è sobbarcato l’onere di sigillare il palco per poi smontarlo all’indomani.

Stando alle ricostruzioni da parte dei vigili, al comando del capitano Emilio, a differenza degli anni passati, il Comitato organizzatore non aveva per questa edizione presentato per tempo al Comune le richieste di autorizzazione. Un’ipotesi però smentita dagli stessi responsabili della festa, i quali hanno esibito una richiesta protocollata a fine marzo.

A quella richiesta pare però non avessero fatto seguito le autorizzazioni relative a palco e impianto elettrico/acustico, mentre erano arrivate quelle relative alla processione e al classico mercatino.

Rilevati questi aspetti, sabato si è messa in moto la macchina comunale grazie all’interazione tra il comandante Dell’Aquila, la commissaria prefettizia dottoressa Pasqua Erminia Cicoria, la sub-commissaria dottoressa Maria Antonietta Olivieri e la responsabile del settore Attività produttive dottoressa Antonella Gobbi.

Quest’ultima ha raggiunto il municipio, nonostante la chiusura del sabato degli uffici, mettendosi a disposizione del Comitato per ricevere la documentazione in extremis.

La documentazione alla fine è pervenuta, tuttavia sembra che quel palco non potesse essere autorizzato poiché nella parte posteriore, quella dirimpetto al giardino della chiesa di San Francesco, in piazza Donnolo, non forniva sufficienti garanzie di sicurezza: i sostegni verticali erano infatti stati fissati su alcuni tufi che ne facevano da spessore per garantire che la superficie calpestabile fosse in piano.

Di qui è arrivato il nullaosta per l’impianto elettrico, ma non quello per l’utilizzo della struttura.

C’è da specificare che non vi è stato alcun sequestro da parte delle autorità e che il nastro biancorosso è stato apposto dallo stesso titolare degli impianti per evitare che qualcuno potesse salirci ugualmente rischiando di farsi male e di far sorgere responsabilità anche in capo ad altre persone: in primis, per l’appunto, l’installatore e poi anche l’amministrazione comunale.

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Si è trattato – specifica in particolare il comandante dei vigili – di un’operazione tesa non a mortificare lo spirito dell’iniziativa e, in qualche modo, a guastare la festa, ma piuttosto finalizzata a garantire che nessuno rischiasse la propria incolumità.

Insomma, a dire del capo della polizia municipale, il pericolo è stato scongiurato, una volta tanto, prima che potesse succedere qualcosa di spiacevole.

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