Riesumato a Oria il Patto del Nazareno: il Pd sceglie Forza Italia e Ferretti

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Il Patto del Nazareno è morto, viva il Patto del Nazareno. Almeno a Oria. Qui, all’ombra del Castello (sotto sequestro) di Federico II di Svevia, l’alleanza più discussa e un tempo inimmaginabile, quella tra il Partito democratico e Forza Italia, prima attuata da Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, poi sgretolatasi sotto i colpi delle inevitabili incompatibilità, risorge dalle sue ceneri. Autore del miracolo è il candidato sindaco dem Claudio Zanzarelli, che uscito sconfitto al primo turno, ha deciso di sostenere pubblicamente il candidato sindaco di centrodestra Cosimo Ferretti, anziché la candidata Maria Lucia Carone sostenuta da una compagine di liste civiche.

Claudio Zanzarelli
Claudio Zanzarelli

La decisione, in realtà, non sorprende più di tanto. Una certa prossimità tra il Pd oritano e la coalizione dell’ex avversario storico Cosimo Ferretti era nell’aria già prima del voto del 31 maggio scorso, tanto da far ritenere scontato l’apparentamento ufficiale in caso di ballottaggio. Poi c’è stato lo spoglio, e il pronunciamento delle urne ha tracciato un quadro che ha reso ancora più obbligatorio tale percorso. Secondo il meccanismo di distrubuzione dei seggi, infatti, in caso di vittoria di Maria Lucia Carone al Pd non toccherà nemmeno uno scranno. Se invece a spuntarla dovesse essere Ferretti allora Claudio Zanzarelli siederà tra i banchi dell’opposizione.

Insomma, “egoisticamente” parlando, per Zanzarelli e il Pd, la vittoria di Ferretti sarebbe più che auspicabile per assicurarsi un posto nelle Assise comunali. E al fine di convincere i suoi elettori a propendere per questa strada Zanzarelli avrebbe già nel cassetto una lettera aperta. Quello che chiederà sarà un “voto di rappresentanza”. Un voto per portare nell’assemblea cittadina un esponente del proprio partito e scongiurare così la clamorosa sciagura politica di un Consiglio comunale di una città di 15mila abitanti, senza un solo rappresentante del più grande partito d’Italia. Bisognerà ora capire se gli elettori oritani di centrosinistra saranno pronti a votare centrodestra sulla scorta di queste ragioni. Non resta che attendere.

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