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Francavilla, unioni civili: due soli consiglieri contro. «Scelta razionale»

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Se gli assenti hanno in qualche modo sempre torto, tra i presenti soltanto due consiglieri comunali, Antonio Sgura e Mimmo Bungaro, tutti e due in quota Forza Italia, hanno ieri votato contro lo storico regolamento che introduce a Francavilla Fontana il registro delle unioni civili. L’altro consigliere di Fi, Antonio Andrisano, non era presente, ma si era espresso favorevolmente in commissione e poi ha comunque tenuto a precisare che, se ci fosse stato, avrebbe seguito la medesima linea, unendosi al fronte del sì.

Sul “niet” del capogruppo Sgura e di Bungaro non sono mancate le polemiche, specie dopo che quest’ultimo, nel corso delle assise, aveva etichettato come “clandestino” il regolamento che di lì a poco sarebbe stato messo ai voti.

Proprio a Bungaro abbiamo chiesto conto delle motivazioni che l’hanno indotto a schierarsi impopolarmente “contro” uno strumento che mira a garantire parità di diritti anche a tutti coloro i quali – non solo omosessuali – siano legati da un vincolo affettivo ancorché non sancito dal comune matrimonio.

«Non si è trattato di una scelta politica o ideologica – tiene a precisare Bungaro – ma di una scelta opportuna e razionale: che senso ha approvare un regolamento comunale quando poi non c’è una normativa quadro nazionale che disciplini le unioni civili? Quale valore potrà avere un atto del genere? Nessuno, per questo ho parlato di “regolamento clandestino”, e per questo io e il dottor Sgura abbiamo ritenuto di dichiararci sfavorevoli non alle unioni in sé, ma a un regolamento inutile».

Antonio-Sgura (FILEminimizer)
Antonio Sgura

Riguardo l’ipotesi di spaccatura tra gli azzurri del Consiglio comunale, Bungaro la esclude totalmente: «No, ma quale spaccatura? Semplicemente, noi abbiamo operato una scelta razionale, mentre il collega Andrisano ha deciso, legittimamente e secondo coscienza, di percorrere un’altra strada. L’unica pecca – conclude – può essere stata quella di non aver discusso dell’argomento all’interno del partito prima di presentarci in Consiglio, ma ripeto: nessun problema al nostro interno, d’altra parte anche a livello nazionale non vi è sul tema univocità di vedute».

A sinistra, Antonio Andrisano; a destra, Mimmo Bungaro
A sinistra, Antonio Andrisano; a destra, Mimmo Bungaro

 

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