Conservatori e Riformisti di Fitto mette radici anche in terra di Brindisi

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È stato un vero successo l’incontro che si è tenuto, lunedì 7 settembre 2015, presso il porticciolo turistico Marina di Brindisi tra la cittadinanza e i rappresentati dei Conservatori e Riformisti di Brindisi. Si è trattato della prima Convention del neocostituito club di Centro Destra. Un progetto, fortemente voluto da Raffaele Fitto per fornire un’alternativa a chi non si riconosce più nelle idee di Silvio Berlusconi e di Forza Italia.

“In qualità di coordinatore di questo evento – ha premesso Michele Di Donna del Club Conservatori e Riformisti di Brindisi -, ho tenuto particolarmente che l’importante convegno non vertesse su ideologie e considerazioni di natura puramente politica, ma che piuttosto avesse come tema centrale la nostra città e il suo futuro”.

Per questo motivo, per più di tre ore, con grande partecipazione del pubblico, che è più volte intervenuto per sollevare questioni e domande, si è discusso in merito all’urgente argomento titolo della Convention: “Quale sviluppo economico in terra di Brindisi”.

“In particolar modo – ha proseguito Di Donna -, ho scelto di non aver con noi rappresentanti della amministrazione comunale, provinciale e dell’autorità portuale perché l’obiettivo del nostro conviviale e distensivo incontro non era quello di alimentare diatribe o polemiche politiche, ma quello di dare un nuovo impulso al confronto fra le parti sociali per il bene comune e non di questo e quell’altro partito”.

Con i relatori ospiti, il Presidente dell’Asi Brindisi, Marcello Rollo, il Segretario Generale della Uil di Brindisi, Antonio Licchello, l’on. Nicola Ciracì e il sen. Vittorio Zizza, moderati dalla giornalista del Nuovo Quotidiano di Puglia, Carmen Vesco, si è animatamente discusso dei temi più caldi per il nostro territorio. A partire dal divario fra nord e sud acuito dalle politiche economiche e occupazionali del Governo centrale.

“Nei giorni scorsi, Raffaele Fitto, in un incontro pubblico a Cassano Murge – ha detto Di Donna, organizzatore della tavola rotonda -, ha riacceso il dibattito sul Mezzogiorno, invitando il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, a sollevare la questione meridionale in occasione della prossima inaugurazione della Fiera del Levante, il 12 settembre prossimo, nonché a intervenire con il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, affinché mantenga gli impegni presi in sede di stipula del Patto di Stabilità. Per non parlare poi dei dati forniti dal governo centrale su una disoccupazione definita in calo – ha sottolineato Michele Di Donna -, ma nel nostro territorio è sotto gli occhi di tutti che la tendenza sia contraria. Ecco perché, alla presenza del Segretario Generale della Uil Brindisi Licchello, abbiamo posto l’accento sull’importanza della formazione qualificata per incidere positivamente sull’occupazione”.

Ancora, si è discusso con il Presidente dell’Asi Brindisi di una serie di progetti cantierizzabili che interessano le aree industriali brindisine. Lo stesso presidente Asi, Marcello Rollo, ha dettagliatamente esposto i progetti già in fase di concretizzazione che rientrano nel Piano per il Sud voluto dal ministro Delrio, e che presto verranno presentati ufficialmente.

“Di grande importanza sono stati – ha detto, infine, Di Donna -, gli interventi del sen. Vittorio Zizza e dell’on. Nicola Ciracì, che hanno accettato le proposte dei presenti affinché si facciano portavoce al Senato e in Parlamento delle necessità della nostra città e del sud Puglia”.

Dalla lunga discussione è emersa anche la volontà di un tavolo tecnico tra gli Enti, le Associazioni di categoria, i sindacati e le istituzioni per discutere e realizzare progetti comuni basati sulle reali esigenza del nostro territorio.

Di sentita importanza è stato, inoltre, l’invito rivolto dal senatore Zizza ai colleghi parlamentari a disertare, il prossimo 11 settembre, l’inaugurazione del Frecciarossa, il treno ad alta velocità che come ultima tappa a Bari, lasciando scoperto il sud Salento, argomento che ha toccato tutti molto, e per il quale lo stesso Michele Di Donna ha assicurato che continuerà a battersi in prima persona con il sopporto dei Conservatori e Riformisti di Brindisi.

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