Kimera Film e Francavilla “maltrattate” in Regione: snobbato il corto su Costantino Gargaro

Di sicuro si cela un’occasione persa per Francavilla Fontana dietro il mancato finanziamento alla Kimera Film da parte dell’Apulia Film Commission. La casa di produzione cinematografica del momento, che rappresenterà l’Italia agli Oscar con “Non essere cattivo”, si era proposta per realizzare un cortometraggio, ambientato proprio nella Città degli Imperiali – regia del francavillese Alessandro Zizzo – avente come soggetto la storia di Costantino Gargaro, contadino-operaio socialista condannato ingiustamente per aver assassinato, il 16 agosto 1925, l’avanguardista Elio Galiano.

A uccidere il 17enne fascista – emerse solo in seguito, dopo un processo truccato – era stato invece il fratello di una donna, che Galiano aveva sedotto e abbandonato, per vendicarne l’onore.

Dopo l’assassino di Galiano, Laura De Mare – al centro della contesa – si suicidò per il dispiacere e nel frattempo il regime cominciò a tessere la sua trama intorno a Gargaro, il quale – si apprese – quel 16 agosto non si trovava neppure nella sua città, ma a Ceglie Messapica. Il socialista fu condannato a 18 anni di carcere duro e nel 1932 addirittura trasferito nel carcere duro dell’Asinara, dove moglie e parenti non avrebbero neppure potuto fargli visita. Morirà là e la sua salma non farà mai più ritorno a Francavilla Fontana neanche dopo la caduta del regime.

Questa la storia che il regista Zizzo avrebbe dovuto riassumere nel corto, qualora fosse stato finanziato con i 30mila euro richiesti – pochi, specie in considerazione della necessità di ricostruire il contesto storico dell’epoca – all’Apulia Film Commission.

Alessandro Zizzo
Alessandro Zizzo

Soltanto che, nonostante il punteggio della casa di produzione, quello del regista e un soggetto che all’apparenza ben si adatta al “Progetto Memoria”, in Regione hanno preferito premiare o, meglio, sovvenzionare altri interessati. In particolare, Kube Studios sh pk (88 punti), Fluid Produzioni Srl (87), Lissus Media sh pk (85), Murex Soc. Coop. (84), On Film Production (83), Nacne Sas (82).

Con i suoi 81 punti l’italianissima Kimera Film Srl è tagliata fuori dai fondi regionali, a differenza di tre case albanesi e persino di un Laboratorio urbano – nessuna traccia sul Web, provare per credere – classificatisi nei primi sei posti sulle 49 istanze pervenute.

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La locandina del fil “Non essere cattivo”, che rappresenterà l’Italia agli Oscar

Di sicuro, si diceva, si cela un’occasione persa per Francavilla Fontana dietro la mancata concessione del finanziamento a Kimera Film, ma anche l’opportunità per la fondazione, nata nel 2007 “con l’obiettivo di attrarre le produzioni audiovisive grazie alla competitività dei servizi, alla professionalità delle maestranze e all’abbattimento dei costi di trasferta, cast, troupe e location scouting del territorio”, di affidarsi a una casa cinematografica di grido, che si era a sua volta affidata a un regista quotato e che avrebbe potuto portare in Puglia – più precisamente a Francavilla Fontana – attori di fama nazionale e internazionale.

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