Oria, Zanzarelli si dimette da segretario Pd: e arriva il commissario

Antonio Gennaro
Antonio Gennaro

Il segretario provinciale del Patito democratico Maurizio Bruno, a seguito delle dimissioni del segretario cittadino di Oria Claudio Zanzarelli, ha nominato quale commissario del circolo del comune federiciano Antonio Gennaro, componente della segreteria provinciale di Brindisi. Toccherà ora a lui rimettere in piedi la sezione oritana del partito, travagliata da dissapori interni e non solo, per ricondurla verso il prossimo congresso cittadino che dovrà dare alla sezione oritana una guida democraticamente eletta.

Il commissariamento si è reso necessario all’indomani della rinincia di Zanzarelli alla carica di segretario, motivata dai contrasti con l’omologo provinciale Maurizio Bruno. Ma sembra che dietro il suo gesto ci sia molto di più: in particolare la manovra che dovrebbe portare lo stesso Zanzarelli nella giunta dell’ex avversario Cosimo Ferretti, dopo il suo ingresso in maggioranza, con la costituzione di un nuovo gruppo di cui dovrebbero far parte anche Antonio Fullone, Antonio Micelli e Domenico D’Ippolito che subentrerebbe proprio a Zanzarelli: “gli amici di Emiliano”.
A seguire pubblichiamo la lettera inviata dal dimissionario Claudio Zanzarelli al segretario provinciale Maurizio Bruno:

claudio zanzarelli pd 3Carissimo Segretario,
con la presente intendo rassegnare formalmente le mie irrevocabili dimissioni da coordinatore del circolo PD di Oria, rimettendole il mandato democraticamente conferitomi dai tesserati del circolo di Oria che ho avuto fin qui l’onore e l’onere di rappresentare. La scelta che ho fatto è frutto di una lunga riflessione ed è tanto sofferta quanto lo spirito di dedizione con il quale ho accolto il prestigioso incarico che mi era stato conferito.
Come ho avuto modo di rappresentare più volte in varie sedi istituzionali, lascio un circolo vivo e attivo, dove le numerose attività socio-politiche svolte sono oggettivamente documentabili.
Vari, però, purtroppo, sono stati gli eventi che hanno aggredito la credibilità del PD che sono stato chiamato a rappresentare.

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Constato con amarezza che tali eventi hanno purtroppo oltremodo compromesso le ultime elezioni amministrative. Di alcuni di questi eventi Lei si è reso addirittura protagonista. Ne cito tre su tutti: ha deciso di commissariare, senza successo, il circolo di Oria, negando alcuna spiegazione; ha poi firmato da segretario provinciale la mia candidatura a Sindaco della città di Oria, salvo poi sostenere la candidatura a Sindaco di un altro schieramento politico; mi ha più volte negato le tessere affinché anche il circolo di Oria potesse vivere l’importante fase annuale del tesseramento.

Ammetto, comunque, con amarezza, pur avendoci provato, di non essere stato capace di rappresentare le diverse anime del circolo PD di Oria. Avevo detto, all’inizio del mio mandato che consideravo le diversità presenti nel circolo una risorsa importante per costruire un dialogo costruttivo di cui io avevo il difficile compito di fare sintesi. Non sospettavo, però, che le diversità cui accenno erano fratture profonde e radicate che molto spesso hanno origine in fatti personali lontani dal comune obiettivo di costruire una proposta politica che tenda al bene collettivo.

Sappiamo bene entrambi, ciascuno per il ruolo che riveste, che Il PD ha bisogno di superare le divisioni, di abbandonare i personalismi e le invidie, di costruire un dialogo e un confronto diretto con la Città, di diventare riferimento per i tanti cittadini che continuano a dirsi insoddisfatti di chi li rappresenta.
I fatti, invece, che ho appena richiamato vanno esattamente nella direzione contraria.
L’obiettivo più importante di queste mie dimissioni rimane, però, quello di dare nuovo slancio al circolo e consentire a chi si è nel frattempo allontanato di poter ritornare.
Con la stessa serenità con cui ho accettato l’incarico di ricostruire il circolo del PD di Oria, ritengo oggi di non poter andare avanti. Spero che altri seguano il mio esempio.

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