Francavilla, Fiffa street si fa grande: parte il tour italiano: “Un sogno che diventa realtà”

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Prendi una passione, il calcio; aggiungici un gruppo di ragazzi con un’idea e alle spalle tanta strada (quella vera, quella asfaltata, dove ti sbucci le ginocchia e fracassi qualche finestra); annaffia il tutto col contributo di un imprenditore, Mimmo Bianco di Soave, scelto fra tanti sponsor – rifiutati – pronti a uscire il portafoglio, perché lui quell’idea l’ha sempre seguita, da osservatore, da amico e da consigliere, senza mai alcun interesse. Mescola il tutto con la voglia di fare qualcosa di ‘pulito’ e ottieni quello che, muovendo da un bar del centro, “Il nostro quartier generale”, sta diventando un fenomeno di dimensioni nazionali: il Fiffa Street Soccer. Questa mattina a Francavilla Fontana, nella sala del Camino a Palazzo Imperiali, i ragazzi di Fiffa hanno presentato alla stampa l’evoluzione del loro modo di vedere il calcio: il tour nazionale che dall’otto al 14 novembre lì vedrà impegnati in più tappe lungo lo stivale: Bologna, Milano, Torino, Perugia e Roma.

A fare gli onori di casa è stato l’assessore allo sport Nicola Cavallo che ha definito l’iniziativa “Un sogno realizzato, tanto da finire sotto i riflettori di importanti testate nazionali quali la Gazzetta dello Sport o Sport Mediaset. Però ricordo i primi momenti, quando ancora alcune persone si lamentavano di questi ragazzi che con le loro partite davano fastidio. Poi la favola è esplosa e all’improvviso qualcosa è cambiato e si sono tutti messi in fila per salire sul carro di Fiffa. Questi ragazzi stanno invece dimostrando una grande forza di volontà nel conservare la genuinità di questa idea, che portano avanto con passione, dando un meraviglioso esempio di cil che si può realizzare con la passione e la determinazione”.

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Parole a cui hanno fatto eco quelle del sindaco Maurizio Bruno: “Quando ci sono giovani con volontà, capacità creativa e determinazione, quello che accade è che gli obbettivi si raggiungono. Quando poi la parte pubblica, così come abbiamo sempre fatto, si mette a disposizione di questa idea, di questi ragazzi; e quando un simile progetto incontra la lungimiranza di imprenditori come Bianco che danno una mano supportando le spese che inevitabilmente si possono sostenere, allora il cerchio si chiude. Da parte nostra quindi cercheremo sempre di sostenere questo gruppo e qualunque buona iniziativa messa in campo dalle nuove generazioni. E’ questa la Francavilla migliore”.

12190038_10208027822881989_1189089246795616418_nLa parola è quindi passata a Mimmo Bianco, amministratore di “Soave”, che sponsorizza l’iniziativa. Per lui più un onore, che un onere: “Questi ragazzi – ha spiegato Bianco – sono così determinati e capaci da poter raggiungere i loro obbiettivi anche senza il sottoscritto. Io ho avuto il piacere di condividere un pezzettino del loro percorso perché, per ovvi motivi logistici, frequento il bar dove si incontrano, e lì ho imparato a conoscere la capacità di apertura al dialogo di questi ragazzi, bravi ad andare oltre le differenze, come l’età. Ho sempre apprezzato moltissimo le loro idee, il loro progetto, perché al di là del suo successo resta comunque un grande momento associativo. E Francavilla, come qualunque altra realtà, ha bisogno di questi momenti di incontro, di sviluppo di idee, perché ne è oggetivamente carente”.

“Quindi – ha proseguito Bianco – vedere questi ragazzi che lavorano e si impegnano attorno a un’idea alla fine semplice, mi ha entusiasmato moltissimo. E spero che l’amministrazione comunale in futuro riesca a sostenere questo percorso con un aiuto un po’ più concreto. Io dal canto mio posso dirmi onorato di essere stato scelto da questo gruppo, che avrebbe potuto raccogliere somme e contributi ingenti da vari sponsor. E invece hanno preferito non snaturare con i soldi quello che stanno facendo. Hanno scelto Soave proprio perché forse hanno apparezzato l’attenzione con la quale ho seguito il loro progetto osservandolo però sempre dall’esterno, senza alcun interesse di tipo diverso da quello puramente sportivo. E di questo, ripeto, sono onorato”.

Infine è stata la volta di Andrea Chirico, in rappresentanza dei ragazzi che hanno ideato e realizzato Fiffa: “Da un nostro ‘priscio’ – ha esordito con tono scherzoso Chirico – siamo riusciti a mettere la nostra passione al centro della nostra settimana. Per la prima volta il Fiffa si è aperto a una ‘sponsorizzazione’. Quando abbiamo maturato questa idea la scelta è ricaduta su quelle persone che ci sono state vicino in modo disinteressato. Tante sono state infatti le persone che si sono avvicinate a questo fenomeno, che per noi resta un gioco, con interessi politici o economici che non abbiamo non potuto percepire. Il dottor Bianco no, lui ha sempre sposato la nostra idea senza appropriarsene, ma contribuendo dall’esterno con consigli, suggerimenti, magari anche bacchettandoci quando c’è stato bisogno”.

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“Allo stesso modo – ha proseguito Chirico – ringraziamo l’amministrazione non solo per l’organizzazione di questa conferenza stampa, ma per tutte le volte che ha messo a disposizione senza problemi zone della città in cui abbiamo potuto giocare.
Ora siamo pronti col tour, anche se siamo alla ricerca di quella cosa che ti accorgi di aver dimenticato a casa solo quando è troppo tardi. Abbiamo pronte anche le magliette che regaleremo alle persone che ci ospiteranno nelle varie tappe in giro per l’Italia, per lo più francavillesi adottati e che ci hanno dato una grossa mano. Fiffa insomma non è solo un progetto di Andrea, di Alessio o di altri, ma è l’idea di poter fare qualcosa di bello senza che vi siano attorno interessi di alcun tipo. Qualcuno ci ha definito un esperimento sociologico, a noi piace più semplicemente definirci persone che si comportano bene. Il tour è questo: portare in Italia questa idea”.

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