Tir contro tre auto, deceduti figlioletta e suoceri del consigliere regionale Casili (M5S)

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Una tragedia. Degli occupanti la Opel Zafira rimasta incagliata tra i due rimorchi dell’autoarticolato, ribaltatosi all’improvviso lungo statale 379 questo pomeriggio dopo le 15, si è salvata solo una persona, ora in ospedale. Vito Muscatello e la moglie Rosetta Minerva, 71enni di Tuglie (Lecce), la loro nipotina di cinque anni Viola e un’amica di famiglia di Fasano, non ce l’hanno fatta. La bimba era figlia del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Cristian Casili, mentre la sua compagna Marta è l’unica occupante della Zafira sopravvissuta, sebbene ricoverata con fratture multiple. Nel nosocomio del capoluogo era stato condotto anche Muscatello, che però non ce l’ha fatta ed è spirato dopo poco. Niente da fare neanche per il conducente della Toyota Aygo: il 21enne Leonardo Orlandino, portiere nella squadra di calcio Real Paradiso di Brindisi. Andava ad allenarsi e domani sarebbe sceso in campo per l’incontro con il Talsano. Illeso il camionista che era alla guida dell’autocisterna, così come tre altre persone che erano a bordo della Opel Corsa, terzo e ultimo veicolo coinvolto nel sinistro. Sul posto vigili del fuoco di Brindisi e Ostuni oltre a polizia stradale, carabinieri e polizia locale. L’importante arteria stradale è rimasta chiusa al traffico per diverse ore. Il pubblico ministero di turno, Luca Buccheri della Procura di Brindisi, ha aperto un fascicolo d’inchiesta con l’ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo. Non sono state disposte autopsie sui corpi delle vittime.

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