Bruno sul defibrillatore “imposto” a una società sportiva: «Secondo legge e buonsenso»

bruno bianco

In merito alla polemica sollevata dal consigliere comunale Euprepio Curto sul presunto obbligo disposto da questa amministrazione comunale alle società sportive di “donare” defibrillatori alle palestre dalle stesse utilizzate, invito l’ex senatore a contenere la sua furia inquisitoria, e a informarsi meglio prima di utilizzare argomenti tanto delicati, come la vita dei nostri ragazzi, per i soliti fini politici.

L’obbligatorietà del defibrillatore per le società sportive, ricordo all’ex senatore, non è un’angheria imposta da questa amministrazione, ma è un dovere previsto dalla legge, e in particolare dal decreto Balduzzi, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 20 luglio del 2013.

La Convenzione quindi sottoposta da questa amministrazione alle società sportive francavillesi – sottoscritta e condivisa da tutte le associazioni, tranne da quella che a lui si è rivolta – che obbliga a loro spese le stesse a dotarsi di defibrillatori per l’utilizzo delle palestre in orario extrascolastico, è stata scritta sulla base di quanto previsto dalla legge. E, mi sia consentito, dal buonsenso. Le cronache degli ultimi giorni, col salvataggio di un nostro piccolo studente sopravvissuto a un attacco cardiaco grazie proprio all’utilizzo di un defibrillatore installato nella sua scuola, ci hanno dato conferma di quanto questi strumenti siano fondamentali per la sicurezza dei nostri ragazzi. Imbastire una polemica anche su questo, prendendo peraltro una grossa cantonata, pur di colpire l’avversario, è solo bassa strumentalizzazione politica.

IL SINDACO

Prof. Maurizio Bruno

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