Sel passa all’attacco e scrive ad Anac: «Da esaminare l’affidamento diretto del servizio affissioni»

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Maria Passaro, presidente del Consiglio comunale di Francavilla
Maria Passaro, presidente del Consiglio comunale di Francavilla

Dopo il cambio di maggioranza a Francavilla Fontana, anche Sinistra ecologia libertà è passata all’opposizione e, dunque, ora anche il relativo gruppo consiliare, composto dal capogruppo Luigi Fanizza e da Maria Passaro, anche presidente del Consiglio comunale, passa all’attacco. Le prime contestazioni mosse nel nuovo ruolo di forza politica di minoranza Sel le muove mediante una nota, indirizzata al presidente dell’Anac (Autorità nazionale anticorruzione), Raffaele Cantone, e per conoscenza anche al sindaco Maurizio Bruno e al segretario generale del Comune, Antonio Bianchi. Oggetto del contendere, in questo caso, un affidamento diretto “in economia” da parte dell’amministrazione comunale con riferimento al servizio affissioni e defissioni (per intendersi, i compiti fino a prima della frattura politico-amministrativa affidati a Cerin).

Secondo i consiglieri di Sel, che chiedono all’Anac di esprimersi sulla questione, l’affidamento potrebbe essere irregolare poiché non rispetterebbe i principi generali d trasparenza, pubblicità, non discriminazione e parità di trattamento nei contratti pubblici. In discussione è posta la determinazione numero 1 dell’8 gennaio 2016 sottoscritta dal responsabile dei Servizi finanziari Gabriele Falco. Secondo Passaro e Fanizza, oltre che con i principi generali di diritto, l’atto confliggerebbe anche con il Regolamento per la disciplina dei contratti del Comune, adottato con deliberazione numero 16 del 27 marzo 2014 dal commissario straordinario (Maria Rita Iaculli).

Luigi Fanizza
Luigi Fanizza

Stando a quanto scrivono i due consiglieri, anziché quella dell’affidamento diretto, sarebbe stata necessaria la procedura negoziata concorrenziale prevista dal capo V (articolo 32 comma 1), il quale dispone un “confronto concorrenziale procedimentalizzato al fine di coniugare i principi di concorrenza e “par condicio” con quelli di snellezza operativa e celerità.  Si applica l’art. 57, c. 6, D.Lgs. 163/2006 a tenore del quale gli operatori economici da consultare sono individuati sulla base di informazioni riguardanti le caratteristiche di qualificazione economico – finanziaria e tecnico – organizzativa desunte dal mercato, nel rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza, e previa selezione di almeno tre operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei. Gli operatori economici selezionati vengono contemporaneamente invitati a presentare le offerte oggetto della negoziazione, con lettera contenente gli elementi essenziali della presentazione richiesta, requisito quest’ultimo  non presente nella procedura di affidamento».

Ma i consiglieri di Sel lamentano anche difetti di trasparenza e pubblicità, poiché l’articolo 34 comma 1 dello stesso Regolamento comunale dispone che nel caso sia esperita una gara ufficiosa – come avvenuto – la verifica delle offerte presentate e la loro valutazione sono effettuate dalla Commissione di gara, l’apertura delle offerte avviene in seduta pubblica nel giorno, nel luogo e nell’ora indicati nella lettera d’invito. «Anche quest’ultimo elemento, essenziale per la legittimità della procedura – scrivono – non è stato assolto in quanto le due uniche offerte pervenute sono state consegnate con busta aperta e in orari differenti presso l’archivio del Comune. A prova di ciò, il timbro del protocollo sulle rispettive offerte».

«Pertanto – concludono – venendo a mancare la “regola generale della pubblicità della gara”, segnatamente con riguardo al momento dell’apertura delle buste, che è per altro espressione del principio di trasparenza in tutta la materia degli appalti pubblici, qualsiasi forma procedurale sia prescelta per la selezione del contraente, comprese le procedure in economia, chiediamo la verifica della regolarità e legittimità della procedura di affidamento in questione».

Ora la palla, come spesso ultimamente accade, passa all’Anac, che si dovrà pronunciare tanto su questa faccenda, tanto sulle altre del periodo.

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