Fare Verde pulisce le spiagge: un mare di bottiglie, polistirolo, plastica e cicche

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Si è svolta, il 31 gennaio, anche in Puglia la “pesca… ai rifiuti”, prima parte, nell’ambito della manifestazione nazionale “Il Mare d’Inverno” (giunta alla XXII edizione), con il Patrocinio della Commissione Europea – Rappresentanza per l’Italia e del Comuni di Bari e di Maruggio. L’iniziativa si concluderà il 7 febbraio, con le spiagge di Brindisi – ex Lido Poste e Marina di Chieuti (Fg).

Sulle spiagge di Campomarino (Ta), Casalabate (Le) e Santa Maria al Bagno (Br), Carovigno – , Ostuni – Lido Camerini (Br), Bari – Lungomare IX maggio 500 volontari di Fare Verde Puglia Nuclei di Oria, Francavilla Fontana, Novoli, Nardò, Carovigno, Ostuni, Bari e Bitonto armati di guanti, rastrelli e sciarpa, hanno raccolto e censito i rifiuti presenti sul litorale abbandonato e lontano dall’attenzione di mass media, amministrazioni locali e, forse, di qualche ambientalista. Le inchieste sul mare e le spiagge più pulite, i soldi per le pulizie, le mobilitazioni arriveranno solo con la stagione balneare.

12644956_891547054291238_5047867034130499704_n“Quella di Fare Verde non è voluta essere una pulizia per preparare il litorale all’arrivo dei bagnanti – dichiara il presidente di Fare Verde Puglia, Francesco Greco – ma per ricordare che il mare e le spiagge non esistono solo con l’arrivo della stagione balneare e subiscono l’inquinamento dell’uomo per 12 mesi l’anno. Inoltre quest’anno, si è voluto dire un forte “no” alle scellerate decisioni del Governo Renzi in materia ambientale quali la miope autorizzazione alle Trivelle petrolifere, che potenzialmente mette a rischio la vera ricchezza della Puglia, il turismo e la possibile costruzione di 9 nuovi inceneritori di rifiuti che, in un ciclo virtuoso, sarebbero inutili! A meno di non ammettere il totale fallimento nella riduzione dei rifiuti e nella loro corretta raccolta differenziata. Motivi – spiega – per i quali non è stato richiesto il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente, ritenendo l’operato dell’on. Galletti peggiore di quello di Attila!»

Al termine della “caccia”, svoltasi in presenza di condizioni meteo quasi estive, i volontari hanno stilato una “classifica” dei rifiuti più frequenti, rinvenuti e raccolti.

12654294_891547224291221_3082379801717236960_nCampomarino (Ta): 20 sacchi con dentro molte bottiglie, tappi e bicchieri di plastica, tantissimi pezzetti di plastica (sintomo della disgregazione in acqua di vecchi contenitori, vero e gravissimo pericolo per i pesci che li equiparano al plancton!), vari pezzi di polistirolo, alcune scarpe, diverse retine di plastica per pesca, centinaia di cotton fioc in plastica (sebbene da 15 anni siano in materiale biodegradabile!). Patrocinio del Comune di Maruggio;

Nardò –Santa Maria al Bagno: 15 sacchi di plastica frantumata, lattine di alluminio, blister medicinali, bottiglie in plastica, corde in nylon, ciabatte estive. Partecipazione scout Gruppo 1 Nardò e studenti di Blocco Studentesco;

Casalabate (Le): 600 Bottiglie di plastica, un centinaio di bottiglie di vetro, 45 lattine in alluminio,  1 bombola di gas, 1 tubo corrugato incatramato,1 tubo di ferro, 1 boa galleggiante, varie scarpe, ciabatte e reti per mitili;

Carovigno (Br): 14 sacchi di bottiglie di plastica, bottiglie di vetro, lattine in alluminio, il resto materiale legnoso;

Ostuni (Br): 25 sacchi grandi prevalentemente di plastica, tra cui moltissime retine per la pesca (circa 550!), bottiglie e flaconi in plastica, bottiglie in vetro, lattine in alluminio, cotton fioch, 1 neon, 1 materassino da barca, 2 tappeti, bombolette spray, imballaggi vari in plastica e moltissime cicche di sigarette;

Bari: 20 sacchi di oggetti in plastica prevalentemente, tra cui un centinaio di bottiglie, e molto polistirolo, bottiglie in vetro e lattine di bibite, alcune batterie di fuochi d’artificio, e stivali. Patrocinio del Comune di Bari, ma assenza totale dell’Amiu.

12654294_891546940957916_5724957315106281166_nComplessivamente, i volontari hanno trovato le spiagge più pulite rispetto allo scorso anno, forse per le forti mareggiate degli scorsi giorni, tranne a Punta Prosciutto oggetto di correnti che hanno depositato molti rifiuti.

Quanto rinvenuto, e molto ancora resta sul bagnasciuga, induce Fare Verde a richiedere interventi legislativi che vietino l’usa e getta, favorendo il “vuoto a rendere” per gli imballaggi degli alimenti e detersivi, unica strada percorribile per tutelare seriamente l’ambiente.

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