«Funerali di Stato per il sottocapo Schettini», il militare morto durante un’esercitazione

alessandro schettini

12523971_1058237317575038_9032833339201051307_n«La divisa è una cosa seria! Non indossatela a Carnevale! C’è gente che ha sacrificato la propria vita per quel vestito!!! … e non è mai più tornata a casa!!!». Questo scriveva sul suo profilo facebook alle 19,29 del 9 febbraio scorso. Era orgoglioso di quella sua seconda pelle, Alessandro Schettini, l’ostunese 32enne sottufficiale della Marina Militare di stanza a Grottaglie (Quarto gruppo elicotteri) che intorno alle 19 di ieri (martedì 15 marzo) ha perso la vita durante un’esercitazione in volo tra Oria e Manduria. Col senno di poi, quasi un tragico presentimento. Schettini era ormai un operatore di volo esperto, considerato che svolgeva con merito quel lavoro da ormai dieci anni. Nel dicembre 2014 era stato tra i protagonisti dei soccorsi a bordo del traghetto Norman Atlantic, sul quale scoppiò un incendio al largo delle coste albanesi. Un’operazione che era valsa al sottocapo una Medaglia d’oro al merito: in quell’occasione, Schettini aveva tratto in salvo a bordo del suo velivolo numerosi passeggeri, sottraendoli a morte certa nell’inferno della Norman. E ora nella sua città e nelle sue famiglie – compresa quella dell’Esercito – tutti ne piangono la scomparsa improvvisa, inimmaginabile, sulla quale andrà comunque fatta maggiore chiarezza. Intanto, il gruppo di Ala al Senato ha chiesto per lui i funerali di Stato. Lo fa sapere il senatore Pietro Iurlaro, che richiama una richiesta avanzata al ministro della Difesa, Roberta Pinotti, dal collega Lucio Barani. Questi ha scritto: «Per il sottocapo Schettini lo Stato era la priorità, fin dai tempi dell’infanzia e la sua indole l’ha spinto sempre ad aiutare le persone in difficoltà».

 

 

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