Andrisano (Fi) scrive a Berlusconi: «Così non va: serve un cambio di passo, basta autoreferenzialità»

berlusconi andrisano

Il consigliere comunale di Francavilla Fontana Antonio Andrisano ha scritto una lettera al presidente Silvio Berlusconi, indirizzata per conoscenza anche al coordinatore regionale Luigi Vitali, per esporre le sue perplessità circa l’attuale linea seguita dal partito a livello locale, regionale e nazionale:

Egr. Presidente,

mi permetto di scriverVi per sottoporre alla Vs. attenzione alcune mie modestissime riflessioni sull’attuale situazione di Forza Italia ed in particolare:

questi preliminari tavoli tecnico-politici, prove d’intesa e ricerche di progetti e programmi, più o meno condivisi, hanno prodotto un primo risultato: il totale e triste isolamento di Forza Italia in tutte, o quasi tutte, le realtà chiamate al voto, e così a livello nazionale, regionale e provinciale.

Mi spiace dover constatare l’attuale confinamento di Forza Italia nel limbo dell’irrilevanza politico – programmatico – progettuale.

Un partito che, nella mia amata Puglia, è stato capace di sperperare un patrimonio di voti e consensi che, appena tre anni addietro, si attestava oltre il 30%.

Eppure, in questi ultimi anni, tanti sono stati i segnali, tantissime le sirene d’allarme, così come altrettante sono state le proposte – volte ad un cambio di passo, di marcia e di registro – spesso ignorate e, comunque, sempre bocciate con decisione e sicurezza.

Quella sicurezza che, devo confidare, spesso mi ha – quasi – intimidito pensando e credendo che, se qualcuno è in grado di affermare una cosa in modo così categorico, avrà –sicuramente- delle ottime ragioni frutto di attenta analisi e valutazione della situazione.

Oggi, è sotto gli occhi di tutti dove quella sicurezza ci abbia condotto!

A mio sommesso avviso – e spero di sbagliarmi ma purtroppo non credo – la gran parte della classe dirigente, non tutta, vive ormai – stancamente ed inconsapevolmente – in una bolla di autoreferenzialità, incapace di vedere in prospettiva e di capire come la sua inconsapevolezza stia uccidendo la speranza di una Politica in cui i cittadini moderati possano, ancora, riconoscersi e riscoprire le loro passioni.

Non può continuarsi ad assistere, inermi, alla moria di consensi e al continuo e costante allontanamento di donne e uomini limitandosi a scaricare su altri le nostre responsabilità ed omettendo, invece, di individuare, comprendere ed affrontare le cause di questo malessere dilagante.

Ciononostante credo che non tutto sia perduto e che si possa, ancora, andare avanti, con Forza Italia ed oltre Forza Italia sempre sotto la Vs. guida e regia, intraprendendo -come diceva Marcel Proust- un “vero viaggio di scoperta”, non per cercare posti nuovi, ma con occhi nuovi per guardare prima di tutto noi stessi e per tornare a parlare al cuore della gente.

Diversamente, purtroppo e ribadisco purtroppo, la realtà sarà dura come quella che conobbe il monaco: «Un monaco incontrò un giorno un maestro zen e, volendo metterlo in imbarazzo, gli domandò: “Senza parole e senza silenzio, sai dirmi che cos’è la realtà?” Il maestro gli diede un pugno in faccia».

Augurandomi di aver fornito alcuni spunti di riflessione e sicuro del Vs. interessamento Vi saluto Cordialmente.

Con Stima.

Antonio Andrisano

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