Lippolis (CoR): «I beni immobili e mobili sono inventariati, me ne occupai io»

Foto: Enrico La Sorsa
Foto: Enrico La Sorsa

«Capisco il consigliere Modugno, che a quei tempi non era in Consiglio, capisco molto meno l’allora consigliere Iaia: di cosa parlano? I beni immobili, ma persino quelli mobili del Comune sono già inventariati, almeno fino al 2012, quando fui io a occuparmi della questione e poi del bilancio».

Il neocoordinatore cittadino Cor di Francavilla: Romeo Lippolis
Il coordinatore cittadino Cor di Francavilla: Romeo Lippolis

Non ci sta l’ex assessore dell’ultima amministrazione della Corte Romeo Lippolis – oggi confluito in CoR, Conservatori e Riformisti, di cui è coordinatore cittadino – che si stupisce di come qualcuno pensi ancora che in municipio non esista un fascicolo con sopra indicate tutte le proprietà pubbliche: «Non so come si siano comportati quelli che hanno preso il mio posto, ma ai miei tempi su questo argomento pretendevo la massima rigidità: ogni singola modifica o lo spostamento di una sedia da un settore all’altro doveva essere immediatamente registrata».

Un servizio, quello d’inventario, avviato nell’ottobre 2010: «Ci affidammo alla Datagraph – spiega – che assunse otto persone a tempo determinato, le quali lavorarono duramente per tre mesi da mattino a sera per portare a termine questo compito: scoprimmo che alcuni fabbricati, persino scuole, non erano stati neppure volturati e procedemmo in tal senso, così come scoprimmo che alcune proprietà rurali erano state ormai usucapite, così demmo mandato a un legale per interrompere in altri casi analoghi i termini, mentre qualche scuola rurale era stata occupata abusivamente».

«Ci sono agli atti del Comune – precisa – ancora mie note con le quali sollecitavo di volta in volta i diversi responsabili di settore a ufficializzare ogni spostamento, ogni variazione: finanche le penne e il materiale di cancelleria erano stati catalogati, per non parlare di computer, stampanti e altri beni strumentali».

«Quindi – conclude Lippolis – non posso accettare che si faccia riferimento al passato e che si dica che operazioni simili non siano state mai effettuate: niente di più sbagliato, perlomeno in relazione al periodo in cui sono stato io a ricoprire l’incarico di assessore; d’altra parte, sarebbe sufficiente recarsi negli uffici Ragioneria e Patrimonio per rendersene conto, lì ci devono essere ancora tutti i documenti».

 

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