La denuncia: «Legalità, da che parte sta l’amministrazione? Finora solo silenzio»

Foto: Enrico La Sorsa
Foto: Enrico La Sorsa
Antonio De Franco
Antonio De Franco

Si riceve e pubblica:

Il Comune di Francavilla Fontana nell’anno 2013 si è costituito parte civile nel processo avviato contro un gruppo di criminalità organizzata, di cui facevano parte il sig. Giancarlo Capobianco ed altri francavillesi, a seguito della operazione della D.D.A. di Lecce “Scacco agli Imperiali” in cui si registrò l’individuazione ed il sequestro da parte dei Carabinieri di Francavilla Fontana delle armi a disposizione anche della S.C.U.

Da report giornalistici si è venuti a sapere a fine marzo della conclusione del primo grado del processo che è giunto a sentenza. Nonostante ciò nessuna presa di posizione o comunicato è pervenuto dalla Amministrazione Comunale.

Nulla si sa sugli esiti della costituzione di parte civile da parte del Comune.

Nulla si sa della linea processuale seguita dalla difesa del Comune di Francavilla Fontana.

Nulla si sa su cosa la sentenza di primo grado ha previsto in favore del Comune quale parte civile.

Nulla si sa su come il Comune considera e valuta la sentenza. Se, solo per fare un esempio, si ritiene di appellare o la sentenza è ottima rispondendo agli scopi che intende perseguire l’A.C.

Nulla si sa, quindi, su cosa intende fare il Comune rispetto ad un eventuale appello.

Insomma, silenzio assoluto. 

Il M.A.B. chiede al sindaco Maurizio Bruno che si alzi la voce chiara e univoca della Amministrazione Comunale in merito al contrasto alla criminalità organizzata che ha insanguinato la città nel decennio scorso, proprio a partire dagli esiti del processo contro la criminalità organizzata francavillese.

La presente richiesta si fa più pressante e preoccupata nel momento in cui si rileva e registra una serie di atteggiamenti (assenza di delega assessorile alla legalità, annullamento del memorial Francesco Ligorio, dimenticanza di invitare la mamma di “Cioppino” alla giornata della memoria delle vittime di mafia ed il rifiuto di aderire alla Giornata Nazionale delle vittime di mafia) che inquietano e manifestano come un ripiegamento della Amministrazione Bruno in quella che appare come una sorta di “normalizzazione”. Eppure una politica della legalità all’altezza della situazione locale dovrebbe tenere conto che la stagione di sangue che ha vissuto la città è stata stoppata proprio dalle operazioni “Last Minute” e “Scacco agli Imperiali”. Ora l’Amministrazione comunale deve chiarire da che parte sta. 

Comitato Comunale M.A.B. Nuova Cittadinanza di Francavilla Fontana
Il coordinatore, Antonio de Franco

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