Il Comune non gli dà gli atti e il consigliere ricorre al Tar: «Serve più rispetto per la minoranza»

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La richiesta del consigliere comunale è stata ignorata e il consigliere ha quindi presentato ricorso al Tar di Lecce. È successo a Oria, dove Antonio Proto – capogruppo di Insieme per Oria – aveva formulato un’istanza finalizzata a ottenere l’incartamento relativo a un incarico esterno conferito, lo scorso 30 dicembre 2015, dal dirigente dell’Ufficio tecnico al geometra Giancarlo Marinò.

Antonio Proto
Antonio Proto

Oggetto: realizzare entro 50 giorni uno “studio di fattibilità” per individuare strade e marciapiedi che necessitano di manutenzione. Proto aveva chiesto informazioni via PEC lo scorso 9 marzo e avrebbe dovuto ottenerle entro 30 giorni. Cosa che non è però avvenuta. Di qui la formazione del cosiddetto silenzio-rifiuto e la conseguente decisione di Proto, dopo consultazione con il resto del partito, di rivolgersi ai giudici amministrativi.

Oggi, però, alle 11,49 il responsabile Utc – evidentemente dopo aver appreso del ricorso, depositato stamattina intorno alle 9,30 dal coordinatore del movimento Cosimo Delli Santi – ha finalmente fatto sapere al consigliere che il tecnico incaricato non ha ancora trasmesso gli atti richiesti, cioè: relazione descrittiva, elenco delle strade e dei marciapiedi e planimetria, e che sarà sua premura trasmettere i documenti non appena saranno acquisiti dal Comune.

“Un paio di riflessioni sono doverose – dice il consigliere -: se non avessi deciso di ricorrere al Tar, avrei mai ricevuto una risposta positiva o negativa che fosse? Se presso il Comune vengono completamente ignorati l’istanza e i diritti di un consigliere, quanto e da chi verrà presa in considerazione la voce dei cittadini?”

Sorge ancora una domanda: perché si è atteso tanto tempo prima di fornire una replica così semplice, esponendo l’ente – cioè tutti i cittadini, considerato che Proto e Insieme per Oria si sono mossi a loro spese – a un esborso in apparenza assolutamente evitabile?

Cosimo Delli Santi
Cosimo Delli Santi

«Speriamo che questa sia l’ultima volta che è accaduta una cosa del genere – dice Delli Santi – anche perché d’ora in poi questo sarà il nostro modus operandi: considerato che da parte di quest’amministrazione non c’è rispetto per i diritti della minoranza, siamo determinati a chiederli a chi di dovere, anche se non ci sembra giusto che per la negligenza o l’ostruzionismo di qualcuno debbano poi essere tutti a pagare».

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