Tari, l’amministrazione si difende: «Quattro rate e nessun aumento»

Foto: Enrico La Sorsa
Foto: Enrico La Sorsa

Nessun aumento e possibilità di pagare l’intero importo in ben quattro rate: tre nel 2016, una nel 2017. E’ quanto deciso dall’Amministrazione comunale di Francavilla Fontana in vista dell’approvazione delle tariffe Tari 2016. “La volontà ampiamente discussa e concordata col sindaco Maurizio Bruno – spiega l’assessore al bilancio Maria Rizzo – è quella di non gravare in alcun modo sui contribuenti francavillesi nel pagamento della tassa sui rifiuti che, lo sottolineo, resta invariata rispetto all’anno precedente nonostante la chiusura delle discariche e nonostante ben due sentenze del Tar riguardanti il maggior costo del trasporto e l’adeguamento Istat”.

Maurizio Bruno
Maurizio Bruno

Sulla dibattuta questione del numero e della distribuzione delle rate il sindaco Bruno precisa: “Sostenere che quest’anno i francavillesi pagheranno per due volte la Tari è, e ci mancherebbe altro, sbagliato. Senza ombra di dubbio è vero che nel 2016 ricadono rate della Tari 2015 e rate della Tari 2016, ma si tratta appunto di rate diverse, relative ad anni diversi. La somma resta quella. Non un euro di più. Purtroppo in passato si è deciso di spalmare in due anni diversi l’importo di un anno solo. Ora con i bilanci armonizzati bisogna rientrare da questa anomalia affinché nel 2018 si paghino solo le rate del 2018, nel 2019 solo quelle del 2019 e così via. Noi abbiamo deciso di assumerci questa responsabilità, pur sapendo che nel breve termine ne avremmo pagato il prezzo politico. Le opposizioni sanno benissimo che le cose stanno così e che questo aggiustamento era inevitabile, e prescinde dal colore politico o dalle capacità di amministrare la cosa pubblica. Ha preferito però giocare su questo accavallamento di rate facendo credere scorrettamente che i francavillesi pagheranno due volte la stessa tassa. Bontà loro. Noi avremmo potuto anche evitare questi attacchi facendo pagare tutto in una o solo due rate. Ma non ce la siamo sentita. E anzi abbiamo deciso di spalmare l’importo in 4 rate (luglio, settembre, novembre 2016 e gennaio 2017) affinché il pagamento della tassa risulti il meno pesante possibile. Per noi l’importante è questo: fare di tutto per non aumentare la Tari e anzi per diminuirla. Le polemiche politiche lasciano e lasceranno nel tempo ben poca cosa”.

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