Laboratoria chiude la sua sede: è stata punto di riferimento culturale

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Dopo più di due anni di intensa attività culturale, Laboratoria chiude la sede di via Gianbernardino Bonifacio (nei pressi della Scalinata Pasquale Astore). La sede di Laboratoria è stata in questi ultimi anni un luogo di aggregazione che è riuscito a far incontrare tante persone, ospitando le tendenze culturali più innovative della contemporaneità: dalla musica allʼartigianato, dallʼecologia alla politica del bene comune.

Interamente allestito con materiali di riuso, lo spazio gestito dai ragazzi di Laboratoria, è stato in grado tra lʼaltro di costituire un punto di riferimento che ha animato e riqualificato il quartiere che lo ha ospitato. Si tratta di una decisione sofferta ma necessaria, date la precarietà e le difficoltà quotidiane che hanno reso col tempo insostenibile la possibilità di continuare a tenere aperto uno spazio pagando ogni mese un affitto e le varie utenze.

La decisione di chiudere la sede non comporta la dispersione delle forze creative di Laboratoria, che prima di essere uno spazio fisico, è un gruppo di amici che condivide unʼidea comune di cultura forse ancora poco dibattuta in un paese come Oria. Come ha già dimostrato sin dalla sua fondazione, avvenuta nel 2009, per volontà di un gruppo di ragazzi che allʼepoca studiavano e lavoravano fuori da Oria, Laboratoria è stata nel tempo in grado di ripensare e riconfigurare continuamente la propria identità, mettendola in discussione di fronte alle esigenze della comunità in cui si è trovata ad agire.

Lʼunico principio che resta immutabile è quello di continuare ad essere una “finestra sul mondo”, un luogo fisico o ideale che si confronta continuamente col mondo circostante e cerca di introdurre nuovi stimoli nella piccola comunità di appartenenza.

Il presidente (Fabio Ancora)

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