“Man in black”, i carabinieri prendono in consegna il 39enne che era sfuggito alla cattura

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RUSSO Fabrizio, classe 1977Lo scorso 13 maggio era stato rintracciato e arrestato in Spagna, a Barcellona, dalla Policia del la Generalidad-Mozos e Escuadra, che si era avvalsa del preziosissimo contributo dei carabinieri in forza al Reparto operativo del comando provinciale di Brindisi. Ieri, invece, è stato preso in consegna presso l’aeroporto di Roma-Fiumicino. Si tratta del 39enne Fabrizio Russo, residente a Oria, che in precedenza era sfuggito alla cattura nell’ambito dell’operazione denominata “Man in black”. Russo, ritenuto contiguo alla frangia Scu cosiddetta dei “mesagnesi”, è stato quindi condotto nel carcere di Rebibbia in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Brindisi: è accusato di concorso in estorsione, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti.

L’uomo si era reso irreperibile dal 17 aprile 2015, quando scattò l’operazione di polizia giudiziaria “Man in black” (uno degli indagati, considerato a capo del gruppo, era indicato nella rubrica di un complice come “Uomo Nero”). Le indagini erano state condotte da gennaio 2012 a ottobre 2013 dal Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Francavilla Fontana e dalla stazione di Oria mediante servizi di osservazione, controllo e pedinamento ma anche mediante intercettazioni telefoniche, ambientali e video-ambientali. All’origine delle investigazioni, la denuncia di un imprenditore che aveva ricevuto una richiesta estorsiva da tre degli indagati. Successivamente è poi emerso che gli stessi, insieme con gli altri, avevano messo in piedi un’articolata rete di vendita al dettaglio cocaina, eroina, hascisc e marijuana in quel di Oria e dei comuni limitrofi. Uno dei presunti estorsori nell’ottobre 2013 aveva minacciato l’imprenditore affinché rendesse false dichiarazioni all’Autorità giudiziaria proprio in relazione a quella richiesta estorsione, cui ne seguì immediatamente un’altra relativa a un cantiere aperto di recente dall’impresa della vittima. Il 28 aprile 2015 furono arrestati a Oria:

  1. MAZZUTI Roberto, classe 1976;
  2. VITALE Alex, classe 1987;
  3. LAMARMORA Cosimo, classe 1980;
  4. SACCOMANNO Cosimo, classe 1969;
  5. SUMMA Andrea, classe 1987, sottoposto agli arresti domiciliari,

Le indagini consentirono di:

  1. delineare un quadro probatorio completo in merito agli episodi estorsivi;
  2. individuare tutta la rete di cessione dello stupefacente, composta dai destinatari della misura;
  3. arrestare due persone coinvolte nella  violazione della normativa sugli stupefacenti (per i quali si è proceduto con separati procedimenti penali);
  4. sequestrare 1,2 chili di eroina, 1,210 chili di marijuana, 130 grammi di cocaina e quantità inferiori di altro stupefacente.
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