L’affondo del consigliere: “52mila euro per un programma estivo scadente e una città spettrale”

Centro_storico_Francavilla_1 piazza dante

Si riceve e pubblica:

Mimmo Bungaro
Mimmo Bungaro

Sono tantissime le istanze e le recriminazioni che pervengono dai cittadini che anche per questa estate saranno costretti ad emigrare, con tutti i rischi che comportano tali spostamenti, nelle piccole cittadine limitrofe in grado di offrire, con sufficiente capacità, legittimi momenti di piacevoli serate all’insegna della cultura, dell’intrattenimento e della socializzazione.
Tutto ciò per la stoltezza, l’incompetenza e l’incapacità di alcuni amministratori.

Era, quindi, doveroso interpretare le proteste e le sollecitazioni dei cittadini, per riversarle sulla Pubblica Amministrazione di Francavilla Fontana.
Evidentemente, non funzionano più le “illusioni” dell’amministrazione Bruno e degli assessori delegati a redigere il programma delle manifestazioni estive. Un “pool” che oltre a non sforzarsi nel dare alla città un programma estivo dignitoso, non si è neanche degnato di ascoltare le associazioni culturali, le compagnie francavillesi, le associazioni del terzo settore, gli operatori turistici ed economici.
Alla faccia della “rinascita culturale, della identità del territorio, della costruzione di reti e di progettazioni condivise con tavoli permanenti con associazioni e operatori di settore”!

L’unico “logoramento psichico” che hanno dovuto compiere è stato di come si doveva spendere la considerevole somma di 52.500 euro, al netto della festa patronale, ad un programma “umiliante” per una Francavilla meritevole, invece, di un’offerta culturale più “dignitosa” che permetta alla nostra città di recuperare il ruolo, come centro di interessi culturali e sociali diffusi, che hanno rappresentato, fino a pochi anni fa, la storia e l’identità del territorio, con il prezioso coinvolgimento delle realtà associative, sia pure solo con idee.

Non sono da trascurare, inoltre, le somme utilizzate dagli assessorati di competenza, sia per le iniziative estive che per altre “ragionate iniziative culturali”. Ad oggi, e a distanza di alcune settimane dall’approvazione del bilancio di previsione, è stato rimosso, imprudentemente, il 50% dei fondi di accantonamento per questo tipo di attività che sono certamente di ordinaria amministrazione.

In realtà i “fondi di riserva” dovrebbero servire per le esigenze straordinarie e per gli imprevisti della città!
Non è, ormai, una novità, anzi è consolidata la mancanza di programmazione di questa Amministrazione…
Assistiamo ad un cospicuo spreco di risorse pubbliche, mentre la città continua a languire, particolarmente nelle ore serali, nell’abbandono totale e nella sua diffusa “spettralità”.

NIENTE attività di aggregazione per diversamente abili, NIENTE teatro, NIENTE spettacoli ed attività socio educative e ludiche per i più piccoli, NIENTE serate danzanti, NIENTE spettacoli per gli anziani, NIENTE notte bianca, NIENTE iniziative che promuovano le attività produttive e prodotti tipici locali, NIENTE sagre, NIENTE attività sportive, NIENTE iniziative culturali, NIENTE rassegne cinematografiche, NIENTE cortili aperti, NIENTE musical, NIENTE gospel, NIENTE serate dedicate alla moda, NIENTE rassegne bandistiche, NIENTE teatro in vernacolo, NIENTE musica classica magari sfruttando tutte le bellezze artistiche e architettoniche della città, NIENTE mostre, NIENTE operette, NIENTE cabaret, NIENTE iniziative culturali nelle periferie…
NIENTE DI NIENTE!

Eppure Francavilla Fontana dovrebbe essere una città normale come tante altre…

E invece ci sono tanti bambini e ragazzi che dopo la chiusura delle scuole non hanno luoghi, spazi e proposte di intrattenimenti serali. Ci sono anziani che meriterebbero momenti di aggregazione e iniziative adeguate, per patire meno i disagi della calura estiva. Ci sono famiglie che hanno diritto di apprezzare, nel tempo libero estivo, il piacere di iniziative ed eventi culturali, estesi ad un ampio pubblico, che risollevano lo spirito e rasserenano il corpo.
Si stanno spendendo 52.500 euro, al netto della festa patronale!
Per cosa?

Una domanda alla quale fino ad oggi non sono seguite risposte chiare, ma sicuramente nei prossimi giorni qualche assessore delegato dovrà rendere conto necessariamente e inevitabilmente. Eppure per anni hanno criticato l’estate francavillese perché aveva la fortuna, con minori risorse economiche, di coinvolgere il territorio e di far sorridere la gente…

Complimenti, stiamo davvero progredendo! 

Mimmo Bungaro, consigliere comunale capogruppo di Forza Italia

 

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