Aumento Tari, Noi ci siamo non ci sta: «Ci dissociamo dalla scelta della maggioranza»

Da sinistra: Giovanni Di Palmo, Pier Paolo Lucchese, Antonio Camarda
Da sinistra: Giovanni Di Palmo, Pier Paolo Lucchese, Antonio Camarda
Si riceve e pubblica:
Mentre altri, in questi ultimi due anni, molto probabilmente dormivano, Noi ci siamo è stata attenta e previgente sentinella dell’attuazione del Patto per il Cambiamento.
Sin dall’anno 2014, abbiamo rilevato l’importanza della chiusura del ciclo dei rifiuti con il trattamento dell’umido ed abbiamo elaborato una offerta seria di una tecnologia, il digestore, già disponibile sul territorio.
Non siamo stati ascoltati, nonostante avremmo ottenuto un grande risparmio di costi in favore dei cittadini.
Sin dalla fondazione nel 2013, Noi ci siamo ha affrontato una riflessione sullo spacchettamento della gara d’appalto sui rifiuti togliendo alla Monteco la Raccolta porta a porta e la vendita della differenziata.
Dopo le elezioni del 2014 abbiamo insistito su questa soluzione, anche qui inascoltati, nonostante i risparmi verso i cittadini sarebbero stati notevoli.
Oggi, all’insegna del rispetto del Patto per il Cambiamento, non potevamo e non dovevamo votare favorevolmente ad una delibera di aumento della TARI.
La responsabilità dell’aumento se la devono assumere coloro che non sono stati previgenti e che ciò devo rispondere ai cittadini.
Noi ci siamo, non per coprire gli errori altrui ma per tenere dritta la barra del cambiamento, si è astenuta nella votazione per l’aumento della TARI.
Il segretario Pier Paolo Lucchese
Il vicesegretario Giovanni Di Palmo
Il consigliere comunale Antonio Camarda
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