Il Tar ordina: “Studentessa esclusa dal Classico deve completare gli esami di maturità”

La studentessa esclusa – esattamente un mese prima – dagli esami di maturità del Classico “Vincenzo Lilla” di Francavilla Fontana potrà e dovrà sostenere le prove che le mancano per proseguire il suo percorso scolastico.L’ha stabilito il Tar Puglia – Lecce dopo che la 18enne di Oria R.G., il 27 giugno, era stata rispedita a casa per non aver sostenuto la prova preliminare che le avrebbe consentito d’iscriversi all’esame di Stato cui si era presentata da privatista.

La ragazza aveva però nel frattempo già affrontato, con i compagni, i primi “scogli” del tema d’Italiano e della versione di Greco.

La terza prova a risposta multipla, quella no, non l’aveva potuta sostenere poiché il presidente della IV Commissione si era accorto del documento mancante.

Il legale della studentessa, avvocato Nicola Lonoce del foro di Brindisi, ha adito immediatamente il Tribunale amministrativo chiedendo un’ordinanza cautelare, provvedimento che ha puntualmente ottenuto al termine dell’udienza di ieri. I magistrati Eleonora Di Santo (presidente), Carlo Dibello (consigliere, estensore), Claudia Lattanzi (primo referendario) hanno deciso che, considerato il contegno “serbato” dall’istituto scolastico, idoneo a ingenerare un “ragionevole affidamento” circa la sua ammissione, R.G. debba essere ammessa con riserva a sostenere in sessione straordinaria la parte mancante dell’esame (terza prova e orale) in considerazione del fatto che il suo percorso di studi potrebbe, a seguito dell’esclusione, subire un “pregiudizio grave e irreparabile”.

Così, fintanto che si discuterà del merito (udienza fissata per il 28 settembre) la studentessa potrà continuare in solitaria il suo iter d’avvicinamento alla conclusione degli studi superiori.

Questo primo “match” se l’è dunque aggiudicato l’avvocato Lonoce, che ha avuto la meglio sul suo collega dell’Avvocatura dello Stato – Distretto di Lecce, difensore del dirigente scolastico del “Lilla”.

Di chi siano state le responsabilità dell’accaduto, sarà comunque il giudizio di merito a stabilirlo.

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