Campo da golf, voci fuori dal coro (contrarie) nella maggioranza

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Dopo il Consiglio comunale di giovedì scorso, due autorevoli esponenti dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Maurizio Bruno hanno deciso di uscire allo scoperto e di precisare qual è la loro posizione sul campo da golf. L’assessore Enzo Garganese è stato piuttosto drastico:

Enzo Garganese
Enzo Garganese

«Il campo da golf, per conto mio, è un’ opera fuori contesto, un pugno in un occhio, un cavolo a merenda. Proprio ora che il visitatore forestiero è attratto sempre più dai nostri prodotti agricoli, dalle nostre piantagioni tradizionali, dalle nostre colture tipiche, dalle pratiche di vita che ruotano intorno ad esse, inserire qui da noi un corpo estraneo come un campo da golf significa non solo avere scarsa cultura ambientale, ma soprattutto mostrare scarsa intelligenza nello scegliere un modello di attrazione turistica anomalo ed anonimo come il campo da golf».

Più articolato, ma non per questo meno scettico, il pensiero del capogruppo Pd nelle assise Marcello Cafueri:

Marcello Cafueri 3
Marcello Cafueri

La mia opinione personale, peraltro espressa anche in Consiglio comunale, è: posto che ogni iniziativa imprenditoriale è meritevole di attenzione da parte dell’A.C., ho rappresentato le mie perplessità sul progetto a proposito del tema occupazione- sviluppo turistico. Infatti, a prescindere dal fatto che l’impianto di Francavilla sarebbe il 5° nel raggio di appena 70 Km (Fasano, Metaponto, Castellaneta, Acaya), a mio avviso, altre sono le strade da privilegiare nel nostro contesto economico, ambientale, storico, culturale (come peraltro indicato nell’adottando PUG).

Non ho mai chiesto al mio partito di rendere conto della mia posizione ma ho chiesto, come sempre ho fatto nel corso della mia esperienza di coordinatore, un legittimo e anzi doveroso confronto nel partito e nella maggioranza. Né ho mai espresso dubbi sulla correttezza degli atti con cui l’amministrazione ha dato corso alla procedura di valutazione del progetto che ritengo debba essere compiutamente esperita con l’acquisizione dei pareri di tutti gli enti interessati, prima di ogni eventuale decisione finale.

Ritengo, quindi, che ogni polemica e strumentalizzazione siano del tutto fuori luogo e che la scelta del sindaco di Bruno di convocare un “consiglio comunale aperto” sarà utile ad ampliare la discussione su un tema che allo stato, continuo a considerare insuscettibile di essere esaustiva e compiuta, per ragioni tecniche, burocratiche e giuridiche, prima ancora che politiche».

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