Francavilla riprende a correre: bronzo per Redi ai campionati nazionali di mezza maratona

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Antonio Redi col suo tecnico Pietro Sternativo 

foto1-1Domenica scorsa, 11 settembre, si sono svolti a Parma – in una suggestiva cornice – i Campionati nazionali di mezza maratona master individuali e a squadre. A gareggiare per la mezza maratona e le altre gare in programma c’erano più di 5000 partecipanti. L’organizzazione del Cus Parma è stata impeccabile, essendo stato curato ogni minimo particolare. A rappresentare la società podistica A.S.D. Team Francavilla c’era un francavillese ai più sconosciuto. Dopo aver svolto ciclismo da giovane, Antonio Redi si è avvicinato da un paio d’anni al mondo della corsa e ha messo subito in evidenza le sue doti di mezzofondista resistente, al punto di essere definito da Roberto Annoscia (consigliere regionale della FIDAL Puglia ndr) “un maestro di sobrietà” per lo stile e la classe che manifesta durante le gare.

Antonio Redi, non più giovanissimo, è arrivato al traguardo al 3° posto nella sua categoria con un tempo di 1h10’40” (media 3’20” al km), conquistando la medaglia di bronzo. «Il segreto di Antonio – ha dichiarato il suo allenatore professor Pietro Sternativo, tecnico specialista del mezzofondo (già allenatore del talento Cosimo Caliandro, mezzofondista scomparso nel 2011) – è la grande abnegazione al lavoro e la capacità di mettere in atto tutti i consigli tecnici e tattici durante gli allenamenti e le gare».

«E’ vero –  continua Sternativo – che l’atletica nazionale sta attraversando un periodo buio, vedi l’ultima debacle alle olimpiadi di Rio de Janeiro, nelle quali non abbiamo conquistato nemmeno una medaglia, ma è anche vero che non possiamo continuare a scaricare la responsabilità sull’amministrazione che non ha una cultura sportiva o sulla scuola che oramai da anni ha avuto un taglio del 90% sulle risorse destinate alla pratica sportiva pomeridiana e che è stata, per anni, l’avviamento di tanti campioni in molti sport.

«Quindi – conclude – al di là di tutti gli ostacoli che l’atletica, regina degli sport, possa incontrare, il vero segreto sono le persone e i tecnici. I ragazzi ci sono, ma mancano coloro che, attraverso le loro competenze, riescono ad avvicinarli al mondo dell’atletica, a motivarli ed allenarli”.

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