L’ennesima truffa: si fingono amici del figlio e spillano 900 euro a una donna

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L’ennesima truffa del periodo ai danni di un’anziana è stata messa a segno giovedì mattina in pieno centro a Oria. L’hanno incontrata, forse casualmente, per strada e le hanno chiesto notizie del figlio. «Sa, signora, siamo passati da casa sua e non l’abbiamo trovato». La donna ha risposto: «No, ma si è trasferito, non abita più dove abitava prima». E quegli altri: «Sì, lo sappiamo, ma neanche nella nuova casa l’abbiamo trovato per fargli questa consegna; ci può dare il suo numero di cellulare?». Lei ha acconsentito, dettato loro il numero e quelli hanno immediatamente simulato una chiamata al figlio, che ovviamente ha risposto sul momento. Ma non è finita qui: hanno pure passato il telefono all’interlocutrice per farla parlare con suo figlio e quella in effetti ci ha parlato. Gli ha chiesto se fosse vero ciò che le chiedevano quei signori e, ovviamente, la persona dall’altra parte della “cornetta” ha risposto tranquillamente di sì e di pagare seduta stante. Naturalmente si trattava di un complice e non, per davvero, del figlio della donna. Sta di fatto che la malcapitata è entrata in casa, ha preso 900 euro dal nascondiglio dei risparmi e li ha consegnati, senza colpo ferire, ai truffatori, che in cambio le hanno lasciato un pacchetto pieno di nulla e poi, in tutta calma, si sono allontanati. Solo in un secondo momento e per puro caso la vittima si è resa conto di essere stata raggirata, in particolare quando suo figlio – quello reale – ha negato di aver parlato con lei al telefono e ha negato anche di aver mai ordinato alcunché suscettibile di essere consegnato a quel modo. Allora è partita la denuncia ai carabinieri della locale stazione, i quali ora sono impegnati a risalire all’identità degli autori della truffa anche analizzando le eventuali registrazioni delle telecamere di sorveglianza dislocate nei dintorni di piazza Lama.

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