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Curto: «Ok ammodernare l’illuminazione pubblica, ma non così… Serve un appalto»

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Si riceve e pubblica:

L’obiettivo di un ammodernamento complessivo della pubblica illuminazione cittadina rilanciato qualche giorno fa sui social network da parte del sindaco Maurizio Bruno è sicuramente condivisibile.

Meno condivisibile, a parere di Progetto per l’Italia, appare la procedura che il primo cittadino intenderebbe perseguire, ovverosia l’affidamento diretto a Consip.

Non so dire quali siano le ragioni di tale orientamento, ma è fuor di dubbio il fatto che esso non sia in linea con i principi generali che dovrebbero caratterizzare l’azione di una Pubblica Amministrazione quando è in gioco un appalto del valore di più di 2 milioni e mezzo di euro, che è come dire 5 miliardi di vecchie lire.
In qualsiasi caso, da opposizione seria, come Progetto per l’Italia ritiene di essere, diciamo da subito con chiarezza che cosa censuriamo al riguardo.

Preliminarmente vanno richiamati i motivi per i quali vide la luce Consip, tutti legati alla necessità di evitare che nell’aggiudicazione di appalti con attrice la Pubblica Amministrazione potessero essere consentiti prezzi gonfiati rispetto a quelli che ordinariamente venivano ad essere determinati dal mercato, e tutto ciò con danni rilevantissime sulle finanze pubbliche. Di conseguenza, Consip è autorizzata a bandire gare d’appalto per fornitura di beni e prestazioni di servizi, cosicché i prezzi offerti dalle imprese aggiudicatarie diventano la soglia che non può essere sforata dalle P.A. quando queste bandiscono le proprie gare.

Il che equivale a dire che gli Enti Locali, per ciò che concerne le proprie gare d’appalto, possono benissimo invitare e aggiudicare le gare medesime ad altri soggetti imprenditoriali, purché i prezzi non siano superiori a quelli offerti dalle aziende-aggiudicatarie-appalti Consip. Non solo, ma una volta effettuate le gare Consip, una qualsiasi P.A. che intendesse appaltare una specifica tipologia di fornitura di beni o di prestazione di servizi alla Centrale Acquisti della Pubblica Amministrazione si troverebbe nella condizione di conoscere già in anticipo il soggetto concretamente attuatore. Con tanti saluti ai principi basilari che dovrebbero sorreggere l’attività di un soggetto pubblico: legalità, trasparenza, imparzialità.

In questo caso il soggetto attuatore sarebbe la Conversion e lighting srl, società formalmente con sede a Matera, ma, di fatto, con centro decisionale molto distante dalla città dei Sassi, essendo guidata dall’imprenditore Ezio Bigotti che tra le molte benemerenze annovera anche quella di essere stato nominato dalla regione Piemonte Console onorario della Repubblica del Kazakhstan..
Quindi, il suggerimento che trasferiamo all’Amministrazione comunale è di abbandonare questa via per abbracciare quella dell’appalto pubblico aperto a tutti i soggetti che dovessero essere in possesso dei requisiti previsti, assegnando ovviamente l’appalto medesimo a condizioni non maggiormente onerose da quelle individuate da Consip.

Una procedura molto più conforme al dettato legislativo rispetto a quelle – già ampiamente censurate da Progetto per l’Italia – che hanno condotto all’assegnazione del servizio parcheggi a pagamento, o a quello, fortunatamente ancora in fieri, riguardante la ben triste, ancorché inquietante, materia del tempio crematorio.

Avv. Euprepio Curto, consigliere comunale Progetto per l’Italia

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