L’autopsia: lesioni a capo, torace e spina dorsale. Oggi i funerali del 55enne operaio

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Dall’autopsia eseguita nel primo pomeriggio di ieri sul corpo del 55enne oritano è emerso come Oronzo Pentassuglia sia deceduto probabilmente a causa delle importanti lesioni al capo, al torace e a una vertebra riportate lunedì scorso dopo essere caduto da una scala a forbice mentre, insieme a uno dei suoi figli, era al lavoro presso una comunità terapeutica di Oria. L’esame, disposto dal pubblico ministero Simona Rizzo, è stato effettuato dal medico legale Domenico Urso, il quale si è trovato di fronte a un politrauma, mentre per conoscere meglio il quadro clinico – compresi eventuali malori prima e dopo l’incidente – sarà ora necessario aspettare circa 60 giorni, il lasso temporale che serve per i risultati degli esami istologici sui campioni di liquidi e tessuti già prelevati. L’ipotesi di reato al vaglio della Procura di Brindisi è quella di omicidio colposo a causa di presunte violazioni delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Sono tre le persone iscritte nel registro degli indagati: un 54enne di Oria, una 80enne di Arnesano (Lecce) e un 53enne di Lecce.

Il primo è il legale rappresentante dell’impresa edile per cui Pentassuglia lavorava, gli altri sono presidente e vicepresidente/direttore della comunità terapeutica. Quali parti offese sono stati individuati la moglie 52enne e i tre figli di Pentassuglia (due maschi e una femmina) di 33, 28 e 21 anni. La famiglia è assistita dall’avvocato Fabio Stranieri del Foro di Brindisi, il legale rappresentante dell’impresa edile da Mauro Resta del Foro di Brindisi e i vertici della comunità terapeutica da Antonio Simone del Foro di Lecce. All’autopsia, in qualità di consulenti di parte hanno assistito il dottori Antonio Montanile (per la famiglia Pentassuglia), Sandro Bocchini (per il legale rappresentante dell’impresa edile) e Alberto Passarella (per i vertici della comunità terapeutica).

Secondo le ricostruzioni dei carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana guidati dal capitano Nicola Maggio e dei colleghi della stazione di Oria al comando del luogotenente Roberto Borrello, Pentassuglia, per cause ancora da accertare, avrebbe perso l’equilibrio durante un sopralluogo. La scala sulla quale si trovava il 55enne si sarebbe infatti ribaltata, scaraventando violentemente l’uomo oltre un muretto. A seguito dell’incidente, l’operaio è stato condotto d’urgenza in ospedale a Brindisi, dov’è poi stato operato in serata. Nonostante gli sforzi dell’equipe di Neurochirurgia, è poi spirato intorno alle 21,30 durante il delicatissimo intervento. I funerali saranno celebrati oggi alle 15,30 presso la basilica cattedrale di Oria.

 

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