In trasferta con 54 chili di droga nel bagagliaio: in due ora ai domiciliari

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Al termine dell’interrogatorio, sono stati concessi i domiciliari al 35enne Vito Carbone, sottocapo della Marina Militare in forza alla brigata San Marco di Brindisi, e al 46enne Cosimo “Mimmo” Italiano Moldavio – tutti e due di Oria – che l’altro ieri (venerdì 23 dicembre) erano stati arrestati in flagranza lungo la statale 196 Reggio Calabria-Taranto poiché nel portabagagli dell’auto sulla quale viaggiavano trasportavano 54 chili di marijuana.

I due, che erano diretti verso Sud con una Bmw station wagon, sono stati raggiunti e perquisiti dalla guardia di finanza, con i cani antidroga al seguito, dopo aver cercato di sfuggire a un posto di controllo. Alla vista delle auto dei finanzieri in prossimità del Casello di Roseto Capo Spulico (Cosenza), infatti, il conducente ha fatto una repentina inversione di marcia, ma la sua manovra non è sfuggita ai militari.

Di lì è cominciato un inseguimento a velocità sostenuta conclusosi in località Montegiordano (Cosenza). Ne soo scaturiti gli arresti in flagranza per traffico e detenzione di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. Ieri, alla vigilia di Natale, si è celebrata dinanzi al Gip del Tribunale di Castrovillari l’udienza di convalida. Carbone e Italiano Moldavio – assistiti dagli avvocati Giuseppe Pomarico del Foro di Brindisi e Fabio Falco del Foro di Taranto – si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, ma dietro richiesta dei difensori e nonostante il parere contrario del Pm, il giudice per le indagini preliminari Guglielmo Labonia ha concesso loro i domiciliari e, dal carcere di Castrovillari nel quale sono stati trattenuti per una giornata, sono quindi stati trasferiti nelle rispettive abitazioni per trascorrere il Natale in famiglia.

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