Di Palmo (Ncs) sul defibrillatore vandalizzato: «Gesto inqualificabile, ma nel quartiere manca supporto ai ragazzi»

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A sinistra il consigliere comunale di Noi ci siamo Antonio Camarda e a destra il vicesegretario del movimento Giovanni Di Palmo

Il vicesegretario di Noi ci siamo con delega alle periferie, Giovanni Di Palmo, condanna fermamente il gesto di chi nei giorni scorsi ha vandalizzato il defibrillatore pubblico in viale Abbadessa, ma allo stesso tempo denuncia l’assenza di qualsivoglia sostegno o possibilità di sana aggregazione sociale per i ragazzi del quartiere San Lorenzo di Francavilla Fontana.

«L’atto vandalico si commenta da sé e di fronte a fatti del genere non ci sono giustificazioni di nessun tipo – dice – anche perchè quell’apparecchio può salvare delle vite umane in caso di necessità, ma mi auguro che colui il quale ha deciso di romperlo non sapesse a cosa servisse, altrimenti è doppiamente deficiente».

«Siccome sono convinto ma non sono il solo – prosegue – che i responsabili siano stati dei ragazzi in cerca di stupido divertimento per rompere la monotonia quotidiana, evidenzio per l’ennesima volta come nel quartiere in cui io stesso vivo non esistano centri di aggregazione sociale e di svago per così dire lecito, che un tempo erano garantiti, per esempio, dalla parrocchia e in particolare dall’oratorio. In ambienti del genere, man mano che li frequentano, i giovani capiscono cosa si può e cosa non si può fare e, anche a prescindere dagli aspetti religiosi, crescono ispirandosi a principi di civiltà e non certo di vandalismo».

«Non voglio giustificare nessuno, anzi, ma credo – conclude – che se ci fossero alternative al non fare nulla, episodi di questo tipo, col passare del tempo, non si verificherebbero più o se ne verificherebbero di meno».

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