Violento litigio a scuola con la mamma di un’alunna, e la prof finisce in ospedale

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Sabato scorso, 18 febbraio, una prof di Lettere della scuola media Enrico Fermi di Manduria è finita in ospedale in seguito a un violento litigio con la madre di una sua alunna. L’insegnante ha riferito di essere stata presa per capelli, scaraventata in terra e colpita con calci e pugni dall’altra donna, che ha però assicurato di aver reagito alla maleducazione del personale scolastico e ai presunti maltrattamenti subiti da sua figlia. Sembra che tra i motivi all’origine dello scontro fisico vi sia stata anche la mancata restituzione di un libro prestato dalla scuola alla famiglia.

I fatti si sono verificati quando la genitrice si è recata alla Fermi per ritirare in anticipo sua figlia, che era stata colta da malore. Dopo essere stata invitata a ritornare più tardi per il chiarimento richiesto, la donna sarebbe invece passata alle vie di fatto. Il tutto alla presenza di diversi testimoni.

La professoressa è stata soccorsa dai sanitari del 118 e condotta in ospedale, dove le ferite da lei riportate sono state giudicate guaribili in 15 giorni. Ora subentrerà la fase delle denunce incrociate, non solo quella della prof, ma anche quella della mamma. Quest’ultima, infatti, ha lamentato di aver trovato al suo arrivo a scuola sua figlia che tremava e piangeva, a suo dire perché maltrattata. Inoltre, sostiene di essere stata spintonata e respinta in malo modo da tre professoresse e un collaboratore scolastico. «Mi sono difesa – ha fatto sapere ai de La Voce di Manduria – e ho promesso andando via che li avrei denunciati specie dopo aver aggredito mia figlia che è invalida civile con lieve ritardo».

La ragazzina, che ha 11 anni e frequenta il primo anno delle medie, è stata accompagnata al “Giannuzzi” domenica 19 febbraio e ai medici ha raccontato di «essere stata aggredita da due persone a lei conosciute durante l’orario scolastico». Nella ricostruzione fornita è scritto: «Riferisce di aver avuto uno schiaffo in faccia, di aver avuto in faccia un diario scolastico e che le abbiano tirato i capelli e che accusava tremori diffusi». Refertata anche sua madre: «Riferisce di essere stata aggredita con strattonate e graffi da quattro persone conosciute all’interno della scuola». Nella diagnosi della donna si legge di «piccole escoriazioni al dito di una mano e un’abrasione all’avambraccio destro». Insomma, adesso la palla passerà ai legali e poi probabilmente alla magistratura.

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