Un gesto brutale: gattini imbustati e gettati tra i rifiuti. Salvi grazie alla Finanza

gattini abbandonati

Sono salvi per puro caso cinque gattini che qualcuno, per disfarsene, aveva brutalmente chiuso dentro un bustone in plastica e poi gettato in una discarica illegale nelle campagne al confine tra Oria e Torre Santa Susanna, poco distante dal Santuario di San Cosimo alla Macchia. La cucciolata è stata soccorsa da una pattuglia della guardia di finanza in forza alla compagnia di Francavilla Fontana, che si trovava sul posto per ragioni di tutt’altra natura: un servizio di controllo ambientale del territorio.

I tre militari, infatti, avevano individuato un sito nel quale erano stati stoccati scarti di ogni genere – comprese delle lastre in amianto – ed erano di conseguenza impegnati nei rilievi del caso, quando hanno udito in lontananza un miagolio soffuso e sofferente. Si sono chiesti da dove potesse provenire, poi hanno capito: poco più in là c’era una cassetta – di quelle per la frutta – con all’interno una busta in plastica sigillata a dovere. Uno, due, tre nodi. Il miagolio proveniva proprio da quella busta.

I finanzieri hanno quindi temporaneamente sospeso i rilievi e scoperto che qualche animale – definire umano l’autore di un gesto simile è molto difficile – aveva cercato di liberarsi di cinque splendidi micetti gettandoli via neanche fossero spazzatura. L’intervento degli uomini delle fiamme gialle è stato provvidenziale: i piccoli felini – nati da un paio di giorni e con ancora il cordone ombelicale legato al corpicino – erano in pericolo, senza ossigeno ed esposti ai raggi del sole. Li hanno, allora, presi con sé per condurli a Francavilla Fontana presso l’Ufficio Igiene dell’Asl in piazzale Dimitri.

Qui, il personale sanitario e poi quello veterinario se ne sono presi cura e li hanno rifocillati con del latte. Tutto sommato, le loro condizioni sono risultate buone. Segno, probabilmente, che erano stati abbandonati da poco.

I gattini sono stati successivamente affidati a un’associazione animalista che proverà a farli adottare da una famiglia dotata di un minimo senso di umanità, a differenza della bestia senza scrupolo alcuno che in precedenza li aveva scaricati accanto a eternit e sporcizia varia. Una storia fortunatamente a lieto fine – grazie all’intuito e al buon cuore dei soccorritori – originata da un gesto brutale, da stigmatizzare senza “se” e senza “ma”.

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