Nova Era: «In provincia mezzi pubblici scarsi e disservizi continui, la politica deve porvi rimedio»

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Angelo Camassa, presidente associazione Nova Era
Angelo Camassa, presidente associazione Nova Era

In questi giorni ci sono stati vari esponenti politici ed istituzionali operanti in alcuni comuni della provincia di Brindisi, che hanno sollevato l’annoso problema dei disservizi o del basso livello dei servizi della Ferrovie Sud Est. In particolar modo sui servizi automobilistici che la stessa rende come interconnessione dai nodi della sua rete ferrovia verso altre località.

Si tratta della dorsale che da Erchie va verso Brindisi e quella che da Ceglie M.ca va verso lo stesso capoluogo. A questi si aggiunge la dorsale che San Pancrazio va sempre verso Brindisi.

Queste linee sono per la maggior parte utilizzate dagli studenti che risiedono in queste aree e devono raggiungere il capoluogo di provincia per studiare.

La rete automobilistica brindisina, su cui offre servizi la società Ferrovie Sud Est Spa, rappresenta la più piccola delle reti (262 km su 2502 totali) che la stessa società offre in tutta la Puglia. Sarà forse anche per la sua marginalità, che su questa rete automobilistica si riscontrano molti disservizi. Disservizi evidenzianti anche da un’indagine di customer satisfaction della FSE, che ha indicato una media del 40.6% di insoddisfazioni (come evidenziato nel rapporto pubblico del 2015) dei propri clienti su vari aspetti quali: 1) Sicurezza del viaggio; 2) Regolarità del servizio; 3) Pulizia e condizioni igieniche; 4) Informazioni alla clientela; 5) Comfort di viaggio.

Si evidenzia, comunque, all’attenzione dei cittadini e delle istituzioni locali un problema di mobilità intraprovinciale. Mobilità intesa come collegamenti tra comuni della provincia mediante mezzi pubblici.

Pur essendoci, infatti, le tratte ferroviarie sia delle Ferrovie Sud Est (tratta San Pancrazio – Francavilla) che di Ferrovie dello Stato (tratta Francavilla – Brindisi in cui la stazione di Francavilla è anche punto di scambio con FSE), e la tratta ferroviaria costiera (che collegherebbe da Fasano fino a San Pietro V.co, via Brindisi); la mobilità intraprovinciale dipende esclusivamente dalla rete dei servizi automobilistici.

Servizi automobilistici resi sia da FSE (come descritto) sia dalla Società Trasporti Pubblici Brindisi (STP). Facendo una piccola riflessione appare evidente che se si vuole ampliare, rafforzare e migliorare la mobilità intraprovinciale sia in chiave della mobilità dei cittadini ivi residenti (studenti compresi) che dei turisti che scelgono di venire a visitare la nostra Terra, è il caso di puntare su un soggetto territoriale capace di offrire servizi adeguati.

Sarebbe il caso quindi che i sindaci e la politica in genere dei comuni della provincia sostenessero (magari acquisendo anche piccole quote societarie) l’attività della STP facendola diventare l’operatore provinciale principale della mobilità urbana ed extra urbana su strada. Strutturando anche nuovi collegamenti tra i vari comuni della provincia. Mentre a FSE e Ferrovie dello Stato (FS) sarebbe il caso di chiedere di rafforzare la loro offerta sulle tratte ferroviarie di competenza, magari implementando un sistema di metropolitana di superficie (semplicemente una motrice ed una carrozza che collega ad intervalli di tempo brevi una determinata tratta) In particolare nella tratta da Francavilla a Brindisi, infatti una maggiore disponibilità di collegamenti tra Francavilla (ovvero Oria, Latiano e Mesagne) e Brindisi potrebbe
essere una valida alternativa all’uso dell’auto privata per raggiungere il capoluogo e viceversa.

Associazione Nova Era
Il Presidente (Angelo Camassa)

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