L’ex sindaco, oggi consigliere comunale: «La Cena medievale si poteva e doveva fare»

L'ex sindaco di Oria Cosimo Pomarico
L’ex sindaco di Oria Cosimo Pomarico

Dopo l’ufficialità dell’annullamento della Cena medievale, uno degli eventi più caratterizzanti dell’estate oritana, da parte del Rione Judea, l’ex sindaco (oggi consigliere comunale di minoranza) Cosimo “Mimino” Pomarico esprime la sua opinione in merito:

Per 15 anni, la cena medioevale, organizzata dal rione Giudea, è stata tra le manifestazioni più attrattive, apprezzate, partecipate e sempre di maggiore successo. Tradizione, storia, valorizzazione dei nostri prodotti tipici ed enogastronomici. Per non parlare della formidabile occasione di promozione e di affermazione della cucina locale, all’interno di uno scenario spettacolare ed inimitabile qual è il nostro centro storico. Secondo me non farla è un gravissimo errore, una sconfitta collettiva, una perdita grave e un colpevole ritorno indietro sulla riconosciuta alta capacità di iniziativa di Oria e degli oritani. Basta unire le forze e recuperare qualche ritardo con un pizzico d’impegno in più. L’ordinanza sulla sicurezza della Prefettura, come ha detto lo stesso prefetto, non vuole spaventare nessuno e non va vissuta o interpretata in modo negativo, ma come stimolo a fare le cose con maggiore serietà e responsabilità. D’altronde, le regole da rispettare sulla sicurezza sono sempre esistite e per tutte la manifestazioni nessuna esclusa. Si tratta solo di dare alla cena medioevale la giusta attenzione e l’impegno che merita. A meno che, l’Amministrazione comunale non ha invertito l’ordine delle priorità e dell’importanza, autorizzando e sostenendo manifestazioni di minor valore, solo perché sponsorizzate da amici e amministratori ai quali non si può dire di no.

 

 

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