Ragazzini s’intrufolano nel salone di bellezza, il titolare li rimprovera ma non li denuncia

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«Siamo dovuti fuggire perché in villa comunale ci avevano minacciato di morte». Questa la giustificazione, decisamente poco credibile, accampata da tre ragazzini – due 13enni e un 14enne – che ieri sera (mercoledì 16 agosto) intorno alle 19,45 sono sgattaiolati dal salone di bellezza “Chimienti” in viale Vincenzo Lilla a Francavilla Fontana. Se li è ritrovati di fronte proprio il titolare, Sergio Chimienti, che era stato avvisato dai clienti del bar accanto al suo esercizio, in quel momento chiuso per orario estivo. Il noto acconciatore francavillese è riuscito a fermarli e, dopo avergli persino offerto un bicchiere d’acqua per farli tranquillizzare, ha chiesto loro cosa ci facessero nei suoi locali e quelli hanno inventato la storiella delle minacce di morte, una storiella alla quale Chimienti non ha, ovviamente, dato credito. I minorenni si erano intrufolati nel centro estetico dopo aver scavalcato pareti alte circa quattro metri dal lato della villa comunale e, in particolare, dopo aver attraversato i terreni abbandonati della Fondazione Di Summa. «Uno che fugge da un inseguimento si può permettere una simile scalata?», si è chiesto il coiffeur, che ha comunque contattato i carabinieri e la polizia locale. Le forze dell’ordine, giunte sul posto nel giro di pochi minuti, hanno controllato col proprietario che nei locali dell’attività fosse tutto a posto, e lo era, per poi prendere in consegna il terzetto. A quel punto sarebbe spettato a Chimienti sporgere denuncia nei confronti dei piccoli intrusi, ma non se l’è sentita di farlo e ha preferito rimproverarli e affidarli ai loro genitori, informati della malefatta. «Non mi andava – dichiara Chimienti – d’infierire in quanto quei tre avrebbero potuto essere miei figli, ma credo che necessitino di maggiore educazione. In quanto al fatto in sé – prosegue – credo che sarebbe il caso di rimuovere la recinzione intorno ai giardini pubblici e, come avviene in ogni città degna di questo nome, consentirne l’accesso a tutti anche a tarda ora, magari anche grazie a un bel chiosco e a un maggior controllo da parte delle forze dell’ordine». Non il primo episodio di questo tipo ai danni ai danni di quel posto: il 25 aprile dello scorso anno, sempre dal lato della villa comunale, qualcuno si era introdotto nei locali di Chimienti e aveva fatto razzia di prodotti oltre ad aver danneggiato arredi e documentazione contabile. 

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chimienti salone di bellezza viale lilla

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