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Tutto archiviato: al Comune di Erchie né “furbetti del cartellino” né peculato degli amministratori

guardia di finanza erchie

Tutto archiviato: niente truffe per assenze ingiustificate né peculati per l’uso delle auto e dei buoni carburante intestati al Comune di Erchie. L’ha stabilito il gip del Tribunale di Brindisi Stefania De Angelis, così come in precedenza richiesto dal sostituto procuratore Valeria Farina Valaori, con la chiusura del caso che interessava 18 persone, tra dipendenti e amministratori comunali ercolani (tra questi ultimi, il sindaco Giuseppe Margheriti, della sua vice ora facente funzioni Chiara Saracino e del presidente del Consiglio comunale Ivan Volpe). Nessun addebito, oltre che per la componente politica, neppure per impiegati e funzionari (raggiunti lo scorso 8 febbraio dai provvedimenti del giudice su richiesta della Procura) : Vincenzo Colaci, Cosimo Fanuli, Gaetano Indraccolo, Giuseppe Morleo, Pasquale Pellicani (tutti difesi dall’avvocato Raffaele Missere), Maria Rosaria Coppola, Lucia Fanuli, Antonello Gennaro, Nicola Leo, Ercole Alessandro Margheriti, Carmelo Ciccarese, Antonella Resta, Agata Rodi, Alda Anna Maria Tanzariello, Giovanni Urselli. La svolta, in senso favorevole agli ormai ex indagati, era giunta già in seguito agli interrogatori, quando la pubblica accusa aveva chiesto e ottenuto un supplemento d’indagine. Quando erano state ascoltate dal gip, infatti, le persone sottoposte a indagini avevano già prodotto giustificazioni plausibili e documenti che li discolpavano. Tanto che, già in data 17 febbraio, per alcuni erano state revocate le misure interdittive applicate a loro carico. Si legge, tra le altre cose, nell’ordinanza di archiviazione: “Hanno dimostrato, infatti, per quasi tutti gli episodi contestati che si sono allontanati per ragioni di ufficio e che, per le stesse ragioni, hanno utilizzato auto di servizio, pur non preoccupandosi i conducenti di compilare i registri di bordo”. In altri casi, invece, le assenze appaiono ridotte nel tempo e di rilevanza marginale (alcuni hanno anche già risarcito il danno patrimoniale all’ente). Insomma, stando all’esito del procedimento, a Erchie non ci sono mai stati “furbetti del cartellino” né amministratori col vizietto di usare per fini privati i mezzi comunali.

 

 

 

 

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