Cagnetta accompagnata dal padrone ingerisce lumachicida in centro e muore poco dopo

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Qualcuno ha cosparso il marciapiedi di metaldeide – un potente lumachicida – e ha procurato la morte a una cagnolina accompagnata dal suo padrone, che non ha potuto fare proprio nulla per salvarla e ha denunciato il fatto ai carabinieri. È successo l’altro ieri sera in via Capitano di Castri a Francavilla Fontana. Come spesso, l’uomo passeggiava con la sua amichetta a quattro zampe quando si è accorto che quest’ultima aveva ingerito qualcosa trovato per terra. Il potente veleno, che produce effetti devastanti sull’apparato cardiocircolatorio, l’ha uccisa in 20 minuti.

«Anno nuovo, storie vecchie – commenta Marika Gallone, volontaria che si prende cura dei cani – ed ecco un’altra vittima della cattiveria, dell’ignoranza e delle Istituzioni: per l’ennesima volta, si è pensato di risolvere a modo proprio il problema del randagismo, sopperendo alla mancanza di azioni da parte degli enti preposti e finalizzate al contenimento del problema. Stavolta, però, a farne le spese è stato un cane accompagnato dal suo padrone… Oltre al fatto in sé, preoccupa anche la presenza di quel veleno lungo un viale centrale, molto frequentato e non lontano da una scuola con conseguenti rischi anche per la salute di bambini e ragazzi. Non vogliamo che questo sia l’ennesimo caso che passerà alla cronaca come il risultato di una persona malvagia, ovviamente ignota. È tempo, infatti, che le istituzioni inizino a fare la loro parte, aderendo ai principi delle leggi nazionali e regionali in materia di sanità animale e di prevenzione del randagismo».

«Le poche strutture presenti sul territorio sono affollatissime – spiega Gallone – e spesso versano in condizioni non ottimali. Senza poi tralasciare il grande lavoro dei volontari, semplici e privati cittadini, che a loro spese e sottraendo tempo alla loro vita privata, sono costantemente impegnati a salvare e curare i tanti animali randagi e abbandonati che abitano per le nostre strade o campagne».

«Quanto altro tempo dobbiamo aspettare – prosegue – affinché qualcosa si muova? Di quante altre vittime innocenti dobbiamo raccontare? Possiamo inoltre rischiare che qualche bambino resti avvelenato? Per questo chiediamo politiche efficaci di contenimento del randagismo, come le sterilizzazioni, e di ricercare nuove strutture idonee a ospitare i tanti animali che necessitano ricovero e cure».

«Non possiamo più tollerare una situazione del genere – conclude – anche perché gli abbandoni sono ormai all’ordine del giorno e così anche le azioni malvagie di persone che, incuranti del rispetto e della compassione verso esseri più deboli, decidono di risolvere a modo loro quello che per loro è un problema. Chiediamo, inoltre, alla cittadinanza, di unirsi a questo nostro appello al fine di sensibilizzare tutti, e le Istituzioni in particolare, su questo problema che ormai ha assunto proporzioni allarmanti e, quindi, di porre fine alla diffusa indifferenza a riguardo».

 

 

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