Unitalsi, al via la 17ª Giornata nazionale: piantine d’ulivo per donare un’occasione di felicità agli ammalati

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1111111111111Sabato 10 e domenica 11 Marzo 2018, l’UNITALSI – che quest’anno compie 115 anni dalla fondazione – celebra la 17ª edizione della sua Giornata Nazionale, proponendo in oltre 3.000 piazze italiane una “piantina d’ulivo”, simbolo di pace e fratellanza.

A Francavilla il gazebo dell’Unitalsi sarà presente domenica 11 marzo in via Roma. Il ricavato delle offerte sarà utilizzato per sostenere i numerosi progetti di solidarietà in cui l’associazione è impegnata quotidianamente sull’intero territorio nazionale, al servizio delle fasce più disagiate, grazie al costante e generoso impegno dei propri soci.

La 17ª Giornata Nazionale si arricchisce, per il terzo anno consecutivo, della collaborazione della Lega Calcio di Serie A TIM, che ha aderito alla campagna promossa dall’associazione. Infatti, durante il 28° turno di campionato di Serie A, in programma venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 marzo, prima del calcio di inizio, al centro del campo verrà posizionato lo striscione UNITALSI.

Il presidente della sottosezione Unitalsi Diocesi di Oria, Gerardo Di Punzio
Il presidente della sottosezione Unitalsi Diocesi di Oria, Gerardo Di Punzio

“La Giornata Nazionale anche quest’anno rappresenta un appuntamento fondamentale per quanti scelgono di vivere e appartenere all’Associazione ma lo è ancora di più per quelle persone che ancora non conoscono l’Unitalsi – ha dichiarato il Presidente dell’Unitalsi della Diocesi di Oria dott. Gerardo di Punzio -. Da più di un secolo – prosegue – l’UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) riesce a mescolarsi straordinariamente con migliaia di storie di ammalati, volontari e pellegrini, i quali vivono, da oltre quarant’anni anche nella nostra Diocesi di Oria, un’esperienza associativa che è prima di tutto espressione armonica e fedele di un vero e proprio inno gioioso alla vita. La nostra associazione continua ad essere insomma una favolosa manifestazione di gioia sincera, inserita in una singolare esperienza di umanità e disponibilità alla Chiesa. Il servizio agli ammalati è testimonianza effettiva di una vera promozione dei suoi volontari impegnati attraverso un’opera caritatevole verso i più deboli e perseverando nel proporre giustizia e rimanendo onesti soprattutto nelle piccole cose”.

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