Mille chilometri per sfuggire alla cattura, preso mentre sorseggiava un caffè al bar

Lo scorso 18 luglio, si era sottratto all’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti suoi e di altre 14 persone, indagate per concorso in detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, reati in materia di armi e contro il patrimonio. È stato rintracciato e arrestato a quasi mille chilometri di distanza: in quel di San Donà di Piave (Venezia). Si tratta del 24enne albanese Korado Shahini. Le ricerche del latitante sono state condotto in collaborazione dai carabinieri della Compagnia di San Vito dei Normanni e del comune veneto. Shahini è stato sorpreso in un bar del centro appena dopo aver consumato tranquillamente un caffè. Gli uomini dell’Arma, in borghese, l’hanno raggiunto e immediatamente ammanettato. Il 24enne non si aspettava minimamente di essere stanato ed è perciò rimasto sbigottito dal blitz degli appartenenti alle forze dell’ordine. L’uomo si era sistemato in un appartamento residenziale a San Donà dov’era ospite di una ragazza romena e di suoi connazionali. Nello stesso palazzo in cui ha trovato rifugio, precisamente nell’appartamento di fronte, qualche giorno fa era stato arrestato un suo connazionale, trovato in possesso di cento grammi di cocaina. Nella camera da letto di Shahini, perquisita come da prassi, gli investigatori hanno trovato e sequestrato due dosi di cocaina, tre telefoni cellulari, otto grammi di marijuana, un bilancino di precisione e altro materiale ritenuto interessante ai fini delle indagini. Non si esclude che Shahini, quel 18 luglio, avesse deciso di fuggire dopo aver notato un ingente schieramento di forze, compresi un elicottero e unità cinofile, nella città di Carovigno, cuore dell’operazione. Al Nord avrebbe trovato l’appoggio di connazionali e altri amici e sarebbe per lui stato più semplice mimetizzarsi un’area più estesa, per giunta metropolitana come quella del Veneziano.

 

 

 

 

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