Nuovo presidente del Consiglio comunale anche a Oria: Patisso

Cosimo Patisso

Il Consiglio comunale di Oria ha da ieri (27 luglio) un nuovo presidente: in un’aula consiliare gremita di gente come raramente in passato, Cosimo Patisso è stato supportato, alla fine, dall’intera maggioranza che sostiene il sindaco Maria Lucia Carone: per lui 11 preferenze, compresa quella del primo cittadino, e quorum dei due terzi raggiunto subito. La minoranza, invece, ha sostenuto compatta la candidatura del consigliere anziano ed ex sindaco Cosimo Ferretti.

Voto compatto, dunque, ma non sono mancati degli interventi critici: uno da parte di Giovanni Trentino (anche a nome della consigliera Silvia Farina e del gruppo che li ha sostenuti in Legalità e Sviluppo) e l’altro da parte di Lucia Iaia (Cambiamo Storia). Nè ai primi né alla seconda sono andate particolarmente a genio le modalità con le quali si è giunti a individuare i componenti la Giunta e lo stesso presidente delle assise.

In particolare, Trentino ha dichiarato: «Avremmo voluto più coinvolgimento e meno incertezze nello sposare criteri chiari e comprensibili da tutti. Siamo certi, tuttavia, che si sia trattato di semplici incertezze del “neofita”, in fondo veniali. Ci aspettiamo un maggior coinvolgimento nel futuro. (…) Per entrare nel merito della proposta della candidatura alla carica di presidente del Consiglio avanzata dai consiglieri di maggioranza, avremmo preferito che si fosse utilizzato un criterio diverso, che avesse dato maggiormente un segnale di cambiamento, magari anche dando maggior valore e rilevanza alla presenza femminile in Consiglio comunale oppure alla maggiore rappresentatività in termini di cifra elettorale e/o preferenze personali».

Non sono mancate neppure le bordate da parte della minoranza, che ha parlato – nello specifico con Ferretti – di cambiamento soltanto a parole e già smentito dai primi fatti. Il candidato sindaco sconfitto Pino Carbone, dal canto suo, ha dichiarato che l’opposizione aspetterà al varco l’Amministrazione – ora chiamata a lavorare seriamente -, che non farà sconti e che, dal canto suo, porterà comunque avanti dall’esterno e con risorse proprie le sue proposte fatte in campagna elettorale.

Nel suo discorso d’insediamento, Patisso (eletto nelle fila dell’Udc ed ex capogruppo di Uniti con Ferretti durante la scorsa consigliatura), ha detto di voler essere il presidente a garanzia di tutti. Inoltre, ha fatto riferimento all’impossibilità di rimozione del presidente e ha assicurato di essere disposto a dimettersi seduta stante nel momento in cui non dovesse più avere il supporto della sua maggioranza: «Indipendentemente dalla normativa (che infatti stabilisce esattamente il contrario, Ndr) io ho questa volontà e manterrò la promessa, e ciò per farvi capire la differenza tra me e altri». Dopo di che ha ringraziato l’ex sindaco Ferretti, che gli ha fatto fare la sua prima esperienza da consigliere comunale: «Non una grossissima esperienza, però sono riuscito a farla. Voglio anche dire che non sono l’unico cresciuto nella lista di Ferretti, però tutti quelli che sono cresciuti lì hanno cambiato poi collocazione ma non per colpa di Ferretti, che è assolutamente una persona perbene».

All’elezione di Patisso sono seguiti il giuramento, le linee programmatiche del sindaco e, infine, la scelta (sempre elettiva) dei componenti la Commissione elettorale comunale, quella che, per intendersi, si occupa della nomina degli scrutatori in occasione di tutte le elezioni: Trentino e Nazario Galeone (Insieme per Oria) per la maggioranza e Domenico D’Ippolito (Democratici per Oria) per la minoranza affiancheranno il sindaco, che ne è presidente di diritto.

Con gli adempimenti di ieri sera, gli organi amministrativi sono ora al completo e tutte le forze politiche a sostegno di Carone (compresa, dunque, l’Udc) hanno ottenuto un riconoscimento per l’impegno e i risultati conseguiti in campagna elettorale. Voci di corridoio riferiscono che il mandato di Patisso sarà comunque a tempo: al giro di boa dei due anni e mezzo potrebbe passare il testimone a un altro o a un’altra collega di maggioranza (si ricorderà come fossero cinque, alla vigilia del primo Consiglio comunale, i pretendenti: oltre a Patisso, Tommaso Carone di Oria è, Galeone, Iaia e Gianluca Schifone di Oria è). Sempre che – ha malignato qualcuno – che quest’esperienza amministrativa, a differenza della precedente, riesca a tagliare il traguardo dei due anni e mezzo.

Eliseo Zanzarelli

 

 

 

 

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