Inchiesta sui furti di medicinali in ospedale, medico convenzionato Asl sospeso per tre mesi

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, a seguito dell’interrogatorio di garanzia, ha emesso un’ordinanza per l’applicazione della misura interdittiva della “sospensione per mesi tre dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio” nei confronti di un medico convenzionato con l’Asl di Brindisi.L’attività rientra nell’ambito dell’operazione condotta dai carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità di Taranto, coordinati dalla Procura della Repubblica di Brindisi, che ha portato nei giorni scorsi all’esecuzione di una misura cautelare personale a carico di un dipendente della “Sanitaservice Asl BR S.r.l.” (società partecipata dell’A.S.L. di Brindisi), ausiliario, addetto all’Unità operativa complessa di anestesia e rianimazione del presidio ospedaliero “Antonio Perrino” di Brindisi. L’uomo è indagato per i reati di peculato, ricettazione, truffa aggravata e continuata. Stando alle tesi investigative, strumentalizzando le proprie funzioni ed avendo la disponibilità materiale di farmaci, presidi medici e materiale sanitario vario, destinato al  reparto, in più occasioni se ne sarebbe appropriato indebitamente. Il materiale rubato, in alcune occasioni utilizzato dallo stesso dipendente e dai suoi familiari, nella maggior parte dei casi veniva venduto ai ricettatori, in particolare ambulatori veterinari privati, che lo utilizzavano per gli animali a loro affidati in cura. Furti che hanno determinato un consistente danno economico all’Azienda sanitaria.

 

 

 

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