Xylella, dal Centro di documentazione due esposti su presunte notizie inesatte e nocive



Si riceve e pubblica:Il Centro di Documentazione è nato proprio per denunciare e documentare le falsità e le bufale che vengono messe in campo e diffuse in merito alla problematica del disseccamento degli ulivi affetti da xylella.Ieri mattina il Centro di Documentazione ha inviato al Consiglio di Disciplina dell’Ordine dei Giornalisti di Puglia un ricorso per provvedimenti disciplinari e correttivi nei confronti del giornalista estensore dell’articolo apparso in cronaca regionale su di un quotidiano locale lunedì 03/09/2018 poiché in modo surrettizio e anonimo, senza essere suffragato da fatti corrispondenti, quindi inventando, nell’ambito della annosa questione del disseccamento degli ulivi per la batteriosi da xylella pone l’esistenza di una contrapposizione tra parti di cui una la “linea negazionista” riferito all’ipotesi che il batterio non sia la causa del disseccamento. Cosa questa che esiste solo nella immaginazione del giornalista poiché nessuno, che sia ovviamente in posizione autorevole e/o di rappresentanza, afferma certe tesi. Ma quello che è grave dell’articolo è che vuole imporre una ideologia della contrapposizione laddove, invece, su una problematica così delicata occorre ricercare e favorire il confronto e lo scambio di informazioni.

Ebbene, invitiamo tutti gli attori della informazione a non sviluppare conflittualità laddove si rende necessario fare sintesi degli apporti di tutti i soggetti in campo senza creare tifoserie tra cui dividersi.

Sempre ieri il Centro di Documentazione ha inviato agli organi preposti di un’importante rete televisiva ed al Direttore della stessa un esposto, con richiesta di avviare un procedimento disciplinare, nei confronti dell’autore o autori di una nota trasmissione scientifica, trasmessa il 18/07/2018 laddove si è preso quello della situazione della olivicoltura nel Salento a causa dell’espandersi del disseccamento degli ulivi, come caso esemplare di contrasto tra società/istituzioni/politica e indicazioni della scienza/ricerca scientifica disattese dalla prima. Nella trasmissione, dai contenuti palesemente contraddittori e apodittici, si diffondono notizie allarmistiche assolutamente controproducenti e dannose rispetto al clima di oggettività e fattiva collaborazione che è richiesto per affrontare l’attuale situazione. Peraltro la popolazione e le istituzioni del Salento vengono aprioristicamente descritte come avversatrici della scienza.

Ebbene, invitiamo tutti gli attori della informazione a non strumentalizzare per dimostrare tesi per altri fini quanto stiamo vivendo nel Salento a causa del disseccamento degli ulivi. L’informazione deve stare ai fatti e a quello che essi dicono.

Ambedue i casi segnalati potevano essere oggetto di esposto penale (uno ai sensi dell’art. 656 C.P. e per diffamazione ambedue) ma per una precisa scelta che intende favorire il dialogo con i mezzi di informazione, strumenti preziosi per il funzionamento della democrazia, il Centro di Documentazione ha stabilito di astenersi dal rivolgersi alla magistratura penale ed ha voluto agire invocando il codice deontologico innanzi all’Ordine dei Giornalisti e al direttore responsabile delle testate coinvolte. Ritenendo in tal modo di poter lasciare aperta la porta alla comprensione, al dialogo/confronto e al chiarimento.

Il Centro di Documentazione anti-Bufalite è stato istituito il 24/08/2018 a margine della conferenza sulle conseguenze sociali e culturali del disseccamento degli ulivi tenuta a cura del Coordinamento degli Agricoltori per l’Olivicoltura presso il Centro Culturale di Francavilla Fontana. Il nome “anti-bufalite” è stato preso dal famoso articolo apparso sulla stampa tedesca quest0anno a cura della giornalista anti-mafia Petra Resky che ha trattato della questione xylella suscitando molto interesse ed attenzione in Italia.

Per il Centro di Documentazione
f.f. Antonio de Franco, segretario del Coordinamento

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